Abel Ferrara premiato stasera al BAFF Film Festival: il cinema indipendente incontra Busto Arsizio

Il regista americano Abel Ferrara ha ricevuto il Premio Platinum Dino Ceccuzzi all’eccellenza cinematografica. La cerimonia si è svolta sabato 21 marzo 2026. La location era il Teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio, nell’ambito del BAFF Film Festival 2026. Il servizio andrà in onda questa sera alle 21:00 su Rete 4, all’interno del programma culturale dedicato al festival.

Un premio per un autore di culto

Il riconoscimento non è nuovo a nomi illustri. Nelle edizioni precedenti, infatti, era stato assegnato a David Cronenberg. Prima ancora erano stati premiati Dante Spinotti, Vittorio Storaro e Bille August, tutti vincitori di premi Oscar. Tra gli altri premiati figurano anche Francis Ford Coppola, Murray Abraham, Marco Bellocchio, Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Faye Dunaway e Ferzan Ozpetek.

Ferrara si inserisce quindi in una tradizione di eccellenza. Il premio celebra registi capaci di lasciare un segno duraturo nel cinema contemporaneo.

Turn in the Wound: musica, guerra e poesia

Dopo la cerimonia, il pubblico ha assistito alla proiezione del documentario Turn in the Wound. Si tratta di un’opera che attraversa i conflitti contemporanei attraverso musica e poesia. La voce narrante è quella di Patti Smith, icona della cultura alternativa americana.

Durante l’incontro con il pubblico, Ferrara ha parlato del suo metodo di lavoro. “Andiamo per strada e lasciamo parlare le persone”, ha detto. “Non facciamo domande. La gente, spontaneamente, vorrà esprimere qualcosa.” Per il regista, la telecamera diventa quindi uno strumento di ascolto, non di controllo.

Le parole sul film

Ferrara ha spiegato con chiarezza le sue intenzioni. “Volevo capire cosa ci porta ad ammazzarci tra noi”, ha dichiarato. “Qualcuno doveva andare là a raccontare cosa stava accadendo.” Un approccio diretto, essenziale, lontano dai filtri della finzione.

L’appello ai giovani cineasti

Il momento più diretto della serata è arrivato al termine. Ricevendo il premio, Ferrara si è rivolto al pubblico con un messaggio senza fronzoli. “Fate film, non aspettate, non chiedete il permesso.” Ha poi aggiunto: “Avete i cellulari. Sono molto professionali: potete farci un film. Poi usate i social per farlo vedere al mondo.”

Un invito concreto, quindi, rivolto soprattutto alle generazioni più giovani. Si tratta, secondo Ferrara, di esprimere sé stessi. Senza attese, senza intermediari.

Una carriera tra Venezia, Cannes e Berlino

Abel Ferrara è autore di opere diventate pietre miliari del cinema indipendente americano. Tra i suoi titoli più noti ci sono Il cattivo tenente (1992), King of New York (1990), The Addiction (1995) e Fratelli (1996). Nel corso della carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Nel 2010 ha vinto il Glory to the Filmmaker Award alla Mostra di Venezia. L’anno successivo ha ricevuto il Pardo d’onore al Festival di Locarno.

I suoi film sono stati selezionati nei maggiori festival: Venezia, Cannes e Berlino. Inoltre, Mary (2005) ha ottenuto il Gran Premio della Giuria a Venezia, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore.

Il BAFF e la sua missione

Il BAFF – B.A. Film Festival – è diretto da Giulio Sangiorgio. È organizzato da B.A. Film Factory insieme al Comune di Busto Arsizio, con il supporto dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Con questo premio, il festival conferma la sua vocazione: valorizzare autori capaci di innovare e rinnovare il linguaggio cinematografico.

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