Al Maggio torna il dittico più amato dell’opera: gelosia, passione e morte in scena

Al Maggio torna il dittico più amato dell'opera: gelosia, passione e morte in scenaDue capolavori del verismo italiano conquistano Firenze con la regia visionaria di Robert Carsen

Dal 22 febbraio al 3 marzo 2026 il Teatro del Maggio ospita uno degli abbinamenti più celebri della storia operistica. “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo e “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni tornano sul palcoscenico fiorentino. Inoltre, la regia è firmata da Robert Carsen, uno dei più acclamati registi d’opera contemporanei.

Riccardo Frizza dirige i due gioielli del melodramma

Sul podio della Sala Grande si alterna il maestro Riccardo Frizza. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, il direttore afffronta per la prima volta “Pagliacci”. Tuttavia, non è nuovo a Mascagni: aveva già diretto “L’amico Fritz” nel 2022.

“È sempre un grande piacere tornare qui al Maggio”, ha dichiarato Frizza. Il maestro ha anche sottolineato il privilegio di lavorare con Carsen. Infatti, apprezza molto la sua concezione meta-teatrale dello spettacolo.

Teatro nel teatro: la visione rivoluzionaria di Carsen

Robert Carsen propone un allestimento già acclamato ad Amsterdam nel 2019. La sua regia si discosta dalla semplice ricostruzione storica. Di conseguenza, si concentra sul concetto del “teatro nel teatro”.

I confini tra personaggi, interpreti e pubblico si assottigliano. Questa visione crea un’esperienza che solleva domande sul rapporto tra arte e vita. Inoltre, Carsen inverte l’ordine tradizionale delle opere, iniziando con “Pagliacci”.

“Da ragazzo i miei genitori mi portarono a vedere Pirandello”, ha raccontato il regista. Quell’esperienza ha influenzato profondamente il suo lavoro. Pertanto, ha deciso di rileggere i due capolavori attraverso la lente del meta-realismo.

Cast stellare per un’edizione imperdibile

In “Pagliacci” debutta al Maggio Corinne Winters nel ruolo di Nedda. Al suo fianco, Brian Jagde interpreta Canio, il capocomico divorato dalla gelosia. Roman Burdenko veste i panni di Tonio, mentre Lorenzo Martelli e Hae Kang completano il cast.

Per “Cavalleria rusticana”, Luciano Ganci interpreta Turiddu. Martina Belli debutta come Santuzza, dopo aver già interpretato Lola nel 2014. Manuela Custer è Lucia, mentre Roman Burdenko torna in scena come Alfio.

Due storie di passione e tragedia

“Pagliacci” racconta la storia di Canio, tormentato dalla gelosia per la moglie Nedda. L’opera, rappresentata per la prima volta nel 1892, è basata su un fatto di cronaca nera. La trama si sviluppa attraverso il teatro nel teatro, mescolando finzione e realtà.

Cavalleria rusticana” narra invece di amori tormentati in un villaggio siciliano. La storia si conclude tragicamente nel giorno di Pasqua. Pertanto, quando la cristianità celebra la vita, i protagonisti trovano solo morte e vendetta.

Un evento da non perdere

La recita del 3 marzo sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3. Questo dittico rappresenta una rarità per il Maggio: è solo la terza volta nella storia del teatro. Le precedenti edizioni furono dirette da Riccardo Muti nel 1971 e Bruno Bartoletti nel 2000.

Le scene sono firmate da Radu Boruzescu. I costumi portano la firma di Annemarie Woods, mentre la coreografia è di Marco Berriel. Peter van Praet cura le luci insieme a Carsen.

Un’occasione unica per assistere a due capolavori del verismo italiano. La passione, la gelosia e la tragedia prendono vita sul palcoscenico fiorentino.

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