Un viaggio nell’epica omerica, raccontato con gli occhi di oggi. Andrea Pennacchi, noto al grande pubblico come il Pojana di Propaganda Live, porta in televisione il suo progetto più ambizioso. Stasera, sabato 21 marzo alle 21.20, Rai 5 trasmette il primo dei due spettacoli previsti.
Il progetto “Omero non piange mai”
Pennacchi è attore, autore e fondatore di Teatro Boxer, compagnia con cui lavora da 15 anni. Insieme producono spettacoli, lezioni-spettacolo e festival culturali. Il progetto “Omero non piange mai” nasce proprio da questa lunga collaborazione.
Due gli spettacoli in programma su Rai 5. Il primo è Eroi, in onda stasera 21 marzo. Il secondo è Una Piccola Odissea, in onda sabato 28 marzo, sempre alle 21.20.
Omero filtrato dai ricordi di scuola
Entrambi gli spettacoli cercano di raccontare l’Iliade e l’Odissea attraverso il vissuto personale dell’autore. Tutto parte dai ricordi scolastici, quando il padre regala a Pennacchi una copia dei poemi omerici. Da lì, la narrazione prende vita.
Il risultato è un racconto dove si incontrano Bush e Agamennone. Poi ancora Omero e Kill Bill, San Siro e l’Iraq, maestri di judo ed eroi della mitologia. Così la grande epica antica diventa qualcosa di familiare e vicino.
Pennacchi stesso descrive il secondo spettacolo come «uno spettacolo che sta muovendo i suoi primi passi, ma pieno di entusiasmo nel narrare il racconto dei racconti».
La musica di Giorgio Gobbo e la regia di Marco Segato
Omero trasmette all’autore l’amore per la narrazione. Pennacchi restituisce questa passione al pubblico attraverso la stessa intensità con cui ha letto quei testi da ragazzo. Ad accompagnare ogni spettacolo ci sono le musiche originali di Giorgio Gobbo, presenza immancabile in questo progetto.
La regia televisiva è firmata da Marco Segato, regista padovano che conosce da sempre il lavoro di Pennacchi. Le riprese si sono svolte al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco, in provincia di Padova. Non è una scelta casuale: è proprio lì che è nato Eroi, lo spazio che ha segnato il percorso artistico di Pennacchi.
Un percorso che vale la pena seguire
Guardare entrambi gli spettacoli permette di seguire un’evoluzione artistica precisa. Si parte dall’esordio di Pennacchi come scrittore per arrivare al suo testo teatrale più recente. È quindi un doppio appuntamento che vale la pena non perdere, per chi ama il teatro, la letteratura o semplicemente una buona storia.
Commenta per primo