Arcadi Volodos incanta Roma: un viaggio da Schubert a Chopin da non perdere

Arcadi Volodos torna a Roma: il pianista che fa sognare è di nuovo all’Accademia di Santa Cecilia

Mercoledì 6 maggio alle ore 20.30, la Sala Sinopoli dell’Accademia di Santa Cecilia riapre le porte a un gigante del pianoforte. Arcadi Volodos torna sul palco romano dopo due anni di assenza. E il pubblico lo aspettava.

Il pianista russo è considerato, a livello internazionale, uno dei più raffinati interpreti del nostro tempo. La sua padronanza tecnica è assoluta. Il suo tocco, però, va ben oltre la virtuosità: è poesia pura.


Il programma: Schubert e Chopin, un viaggio nel cuore del Romanticismo

La prima parte: la Fantasia di Schubert

La serata si apre con la Sonata in sol maggiore D 894 op. 78 di Franz Schubert. L’opera è nota anche come “Fantasia”. Fu scritta nel 1826 e si distingue per un lirismo intimo e disteso.

Fu l’editore Tobias Haslinger ad attribuirle il titolo “Fantasie”. Lo fece colpito dall’andamento libero e contemplativo del primo movimento. Anche Robert Schumann rimase affascinato da questa partitura. La definì la sonata di Schubert “più perfetta per forma e spirito”.

Quindi, una musica di grande serenità. Ma attraversata, allo stesso tempo, da una malinconia sottile e persistente. Esattamente come tutta l’ultima produzione schubertiana. Se sei appassionato di musica classica e concerti a Roma, questo è un appuntamento imperdibile.

La seconda parte: Chopin, tra mazurche e dramma

Nella seconda metà della serata, Volodos si immerge nell’universo di Frédéric Chopin. Il percorso inizia con una selezione di brani brevi. In programma le Mazurche op. 33 n. 4, op. 41 n. 2, op. 63 n. 2 e il Preludio op. 45.

Questi pezzi mettono in luce la varietà espressiva del compositore polacco. Rivelano, inoltre, la sua eleganza ineguagliabile.

A chiudere il concerto sarà la monumentale Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35. Un caposaldo assoluto del pianismo ottocentesco. Il terzo movimento, la celebre Marcia funebre, ne definisce il carattere drammatico e introspettivo.

E poi arriva il finale: il misterioso Presto, che Anton Rubinstein descrisse come “il vento della notte che fischia sulle tombe del cimitero”. Un’immagine che dice tutto.


Chi è Arcadi Volodos: dalla Russia alle sale da concerto di tutto il mondo

Nato a San Pietroburgo nel 1972, Volodos ha iniziato con lo studio del canto e della direzione orchestrale. Solo dal 1987 ha intrapreso lo studio strutturato del pianoforte. Si è poi perfezionato al Conservatorio di Mosca, quindi a Parigi e a Madrid.

Il suo debutto a New York risale al 1996. Da quel momento, ha suonato con le più grandi orchestre del mondo. Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Royal Concertgebouw, Boston Symphony: solo per citarne alcune.

Ha collaborato con direttori leggendari. Tra questi: Lorin Maazel, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Chailly e molti altri. Insomma, una carriera da manuale. Per saperne di più sugli eventi musicali di alto livello in Italia, continua a seguire la nostra rubrica.


Una stagione internazionale straordinaria

La stagione 2025-26 di Volodos è impressionante. Il pianista suonerà al Barbican Centre di Londra, alla Philharmonie di Parigi, al Teatro alla Scala di Milano e alla Konzerthaus di Vienna. In programma anche concerti a Zurigo, Amburgo, Monaco, Madrid e Ginevra.

Non mancano, inoltre, i grandi festival estivi. Volodos sarà al Festival di Salisburgo, a La Roque d’Anthéron e al Klavier Festival Ruhr.


Un discografo raro e prezioso

Il percorso discografico di Volodos è unico nel panorama pianistico contemporaneo. Il suo debutto alla Carnegie Hall nel 1999, registrato dal vivo per Sony Classical, è già storia.

Da allora, ogni sua incisione è diventata un evento. Volodos non segue ritmi produttivi convenzionali. Al contrario, dedica a ogni album una cura estrema e quasi artigianale.

Il prossimo disco uscirà nella primavera 2026. Conterrà la registrazione live di un recital parigino con opere di Schubert e Schumann. Un’altra occasione per ascoltare uno dei grandi del nostro tempo.

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📅 Mercoledì 6 maggio, ore 20.30 — Sala Sinopoli, Roma 🎹 Pianoforte: Arcadi Volodos

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