La seconda edizione del festival chiude con un programma ricco di appuntamenti. Dall’8 marzo in poi, teatro, mostre e incontri per parlare di parità di genere e donne dimenticate dalla storia.
L’8 marzo va in scena lo show che non ti aspetti
Quest’anno la Festa della Donna si celebra con un colpo di scena. Domenica 8 marzo, alle 20.30, la sala Picasso ospita “Le Anarchiche Live Show”, a ingresso libero.
Sul palco tornano Gregory Bonalumi e Barbara Bertato. I due conduttori portano a teatro il format cult di Radio Binario 7. Insieme a loro, una schiera di ospiti e la musica live dei Greekers.
Il tono è tagliente, stuzzicante, diretto. L’obiettivo, però, è serissimo: raccontare a che punto siamo davvero sulla parità di genere in Italia nel 2025.
“Binario Donne”: un festival che guarda oltre gli stereotipi
“Binario Donne. Sguardi al femminile sul presente” è arrivato alla sua seconda edizione. Il festival è nato con una missione chiara: comprendere la realtà e immaginare nuove prospettive di cambiamento sociale.
Dopo l’avvio dello scorso novembre, ora arrivano gli appuntamenti conclusivi. Inoltre, gran parte degli eventi è gratuita o ad offerta libera. Un segnale importante di accessibilità culturale.
La mostra sulle Nobel: storie di donne che hanno cambiato la scienza
Venerdì 6 marzo, alle 18.30, si inaugura in sala Fellini la mostra “Le Nobel per la scienza”. L’ingresso è libero.
La mostra è realizzata dall’associazione Toponomastica Femminile. Racconta le storie di donne straordinarie che hanno abbattuto barriere e stereotipi in campo scientifico.
L’intento è chiaro: incoraggiare le giovani a credere nelle proprie capacità. La mostra resterà aperta fino al 15 marzo, con orari differenziati durante la settimana e il weekend.
Il gender gap al lavoro spiegato in dieci parole
Venerdì 13 marzo, alle 16, la sala Carver ospita l’incontro “Parole e potere al lavoro”. Relatrice è Laura Nacci, divulgatrice scientifica e docente di temi legati alla gender equality professionale.
Attraverso aneddoti, dati e testimonianze, l’incontro svela cosa si nasconde dietro dieci parole che descrivono il divario di genere nel mondo del lavoro. L’ingresso è ad offerta libera, ma si consiglia la prenotazione scrivendo a [email protected].
Strade intitolate agli uomini: la toponomastica come specchio della società
Venerdì 20 marzo, sempre alle 16 in sala Carver, arriva l’ultimo appuntamento: “La toponomastica come rilevatore sociale”. Ospite è Sara Marsico, direttrice di Vitamine Vaganti, rivista ufficiale di Toponomastica Femminile.
Il dato è sconcertante: in Italia solo dal 3% al 5% delle strade è intitolato a donne. E si tratta quasi sempre di Madonne o Sante. Questa narrazione, dunque, ha generato e continua a generare ingiustizia storica. Privare le donne del riconoscimento pubblico significa cancellare il loro contributo dalla memoria collettiva.
Anche questo incontro è ad offerta libera, fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata.
Commenta per primo