La ventunesima edizione di ArtVerona promette di rivoluzionare il sistema culturale italiano. La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. Dal 9 all’11 ottobre 2026 i padiglioni 11 e 12 di Veronafiere ospiterà l’evento. La direzione artistica è affidata nuovamente a Laura Lamonea. La storica partnership con ANGAMC viene riconfermata anche quest’anno.
Un tema rivoluzionario tra pittura e Fluxus
Il focus dell’edizione 2026 si intitola “Tra parentesi”. Questo concetto approfondisce le relazioni tra gallerie, artisti e collezionisti. La teoria si ispira al concetto di Intermedia di Dick Higgins. Higgins fu una figura centrale del celebre movimento Fluxus. Potete approfondire queste dinamiche storiche su puntozip.net, il portale dedicato alle tendenze culturali contemporanee. L’identità visiva della fiera è stata curata dal designer Alessio D’Ellena.
L’evento punta a trasformare l’intera città veneta. Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, sottolinea il legame con il territorio. Verona è una città patrimonio UNESCO unica al mondo. La manifestazione entra in risonanza con il tessuto urbano circostante.
Il progetto InterFiera e le nuove alleanze
La vera svolta dell’anno si chiama InterFiera. Questo progetto fa dialogare l’arte contemporanea con altri settori produttivi. Le grandi fiere come Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli saranno coinvolte direttamente. Maria Marinelli cura questo innovativo assetto organizzativo. Si creano così sinergie uniche tra creatività e impresa. Per rimanere aggiornati sulle fiere d’arte, visitate il sito ufficiale di Veronafiere.
La fiera collabora anche con eventi prestigiosi del territorio. Tra questi spicca il celeberrimo Festivaletteratura di Mantova. Trovate approfondimenti sui festival letterari italiani su puntozip.net, nella sezione eventi. Partecipa anche RelazionEXPO per favorire l’incontro tra professionisti.
Dall’Oriente a Verona: l’arrivo dei collezionisti asiatici
Laura Lamonea ha espresso grande soddisfazione per gli sviluppi internazionali. La fiera ospiterà gallerie storiche e realtà emergenti. Il dialogo si estende verso mercati globali strategici. Saranno presenti espositori provenienti da Corea, Cina e India. L’obiettivo principale è attrarre nuovi collezionisti asiatici. Trovate la copertura completa del mercato artistico globale su puntozip.net.
Le cinque sezioni espositive e l’area Cinema
Le aree espositive principali saranno cinque. Il padiglione 12 ospiterà la sezione Cinema. Questa iniziativa nasce in collaborazione con il CNAP di Parigi. Anche la Collezione Tampieri partecipa attivamente al progetto cinematografico. Nella Galleria dei Signori debutterà l’installazione site specific denominata PORTALUCE. L’opera trasforma la hall in uno spazio di sosta e osservazione.
Ci saranno focus specifici sulla pittura e sulla fotografia. La sezione “Pittura (Ora)” sarà curata da Leonardo Regano. Giovanna Manzotti curerà invece la sezione fotografica “Still”. Un’altra grande novità è rappresentata da Focus Corea, curata dalla piattaforma AWave.
Mostre spettacolari e installazioni nei palazzi storici
Il programma per i collezionisti include prestigiose attività internazionali. Tra queste si segnala la visita alla Collezione Pictet di Ginevra. Ci sarà anche un incontro speciale a Villa Medici a Roma. I collezionisti sono supportati da Pictet Wealth Management. Per i visitatori, la fiera d’arte sarà un’esperienza diffusa. Trovate informazioni utili sui biglietti su ArtVerona.
Grandi artisti internazionali animeranno i luoghi storici della città. Palazzo Forti ospiterà l’installazione performativa della spagnola Dora García. L’artista Luca Trevisani esporrà nella Sala Morone del Convento di San Bernardino. Infine, Marinella Senatore realizzerà un’opera site-specific per la Fondazione Cariverona. La città di Verona si trasforma in un museo a cielo aperto.
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