Il docufilm su Jeff Buckley arriva in Italia: tre giorni al cinema
Dopo il successo al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane un atteso docufilm. Si tratta di It’s Never Over: Jeff Buckley, distribuito da Nexo Studios. Il film sarà disponibile solo il 16, 17 e 18 marzo. Dunque, una finestra di visione molto limitata.
Il progetto porta la firma di Amy Berg, regista nominata all’Oscar. Tra i suoi lavori più noti figurano Deliver Us from Evil e Janis: Little Girl Blue. Inoltre, il film è co-prodotto da Brad Pitt. Biglietti e cinema aderenti sono disponibili su nexostudios.it.
Chi era Jeff Buckley: un solo album per entrare nella storia
Jeff Buckley è figlio del celebre musicista Tim Buckley. Tuttavia, ha costruito una carriera del tutto autonoma e originale. Nel 1994 pubblica Grace, il suo unico album in studio. Quel disco basta per renderlo una figura leggendaria della musica contemporanea.
La sua vita si interrompe tragicamente nel 1997. Buckley muore annegato nelle acque di un affluente del Mississippi. Aveva solo 30 anni. Ancora oggi, Grace è considerato uno dei dischi più influenti degli anni Novanta.
Il documentario: materiali inediti e testimonianze esclusive
Il film ricostruisce la vita e l’arte di Buckley nella New York degli anni Ottanta e Novanta. Berg ha lavorato con materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale dell’artista. Tra le testimonianze più significative c’è quella della madre, Mary Guibert.
Parlano anche le ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser. Inoltre, intervengono i musicisti Michael Tighe e Parker Kindred, già nella sua band. Artisti come Ben Harper e Aimee Mann completano il quadro. Il risultato è un ritratto intimo e sfaccettato.
Amy Berg: “Un bel travaglio d’amore”
La regista racconta un percorso lungo e appassionato. Pensava a questo progetto fin dal 1994, quando ascoltò Grace per la prima volta. In seguito, nel 2006, ha iniziato concretamente a lavorarci.
Il punto di partenza è stato l’incontro con Mary Guibert, la madre di Jeff. Guibert all’inizio pensava a un biopic. Tuttavia, i materiali d’archivio erano così potenti da suggerire un’altra strada. Tra questi, un ultimo messaggio vocale in segreteria telefonica, definito “straziante” dalla stessa Berg.
Solo nel 2019 la proposta del documentario è stata accettata. Il film è quindi arrivato a compimento dopo anni di lavoro.
Record Store Day: torna “Live À L’Olympia” in doppio LP rimasterizzato
Le celebrazioni per Buckley non finiscono con il cinema. Dal 17 aprile, per il Record Store Day, Sony Music pubblica la versione rimasterizzata di Live À L’Olympia in formato doppio LP. Tutte le informazioni sono disponibili su recordstoredayitalia.com.
Le tracce sono state registrate a Parigi il 6 e 7 luglio 1995. Si tratta di due serate dell’Olympia durante il tour europeo a supporto di Grace. Il pubblico francese accolse Buckley con grande entusiasmo.
Una setlist che attraversa generi e culture
La scaletta include metà dei brani di Grace, tra cui Lover, You Should Have Come Over e la celebre Hallelujah. Vi compaiono anche cover di generi molto diversi tra loro. Tra queste, Kick Out the Jams degli MC5 e brani resi famosi da Nina Simone e Edith Piaf.
C’è anche una parodia dei Led Zeppelin, che dimostra l’eclettismo di Buckley. Infine, l’album contiene un duetto con il cantante azero Alim Qasimov. Si tratta di una performance di canto Qawwali registrata durante un festival di musica sacra in Francia nello stesso anno.
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