Ezra Pound protagonista stasera su Rai 5

Un documentario ripercorre la vita del controverso poeta americano, dalle avanguardie letterarie agli anni bui del fascismo.

Il padre dell’Imagismo raccontato in tv

Stasera alle 19.25 su Rai 5 va in onda “Ez for Prez. Storia di Ezra Pound”. Il documentario di Bruno Testori racconta la figura complessa del poeta americano. La consulenza storica è del professor Francesco Perfetti. Quella letteraria è affidata al professor Massimo Bacigalupo.

Ezra Pound nasce il 30 ottobre 1885. Muore il primo novembre 1972. Durante la sua vita diventa uno dei protagonisti della poesia del Novecento. Inoltre, fonda movimenti d’avanguardia come l’Imagismo e il Vorticismo. La sua influenza sulla cultura inglese è paragonabile a quella di Einstein sulla fisica.

Dal rifiuto dell’America all’Europa della cultura

Nel 1908 Pound arriva a Venezia. Vuole vivere da poeta e lascia dietro di sé l’America. Nessuno, secondo lui, può insegnargli a scrivere nel suo paese d’origine. Sceglie quindi l’Europa come terra di cultura e tradizioni. Un modello per gli Stati Uniti basato su grandi autori come Dante e Guido Cavalcanti.

Il fermento culturale lo attrae a Londra. “Era il centro creativo per scrittori in lingua inglese”, diceva. Tiene conferenze sui poeti trobadorici. Tra il pubblico c’è l’amica di W.B. Yeats. Diventerà sua suocera. Olivia Shakespeare gli apre le porte del mondo letterario londinese.

Mentore della letteratura del Novecento

Il sostegno di Pound si estende a James Joyce. A Parigi incontra Gertrud Stein. Insieme sostengono un giovane Ernest Hemingway. Tuttavia, Pound cerca un luogo più tranquillo. Parigi lo distrae troppo. Alla fine sceglie Rapallo come dimora ideale.

L’adesione al fascismo e la propaganda

All’epoca della Marcia su Roma, Pound comincia a interessarsi al fascismo. Dopo l’aggressione italiana all’Etiopia, scrive a Mussolini chiedendo un incontro. La segreteria del Duce blocca la richiesta. Pound è convinto che lo boicottino. Scrive direttamente a Mussolini una lettera contro gli usurai. Conferma così la sua opposizione alla visione occidentale dell’economia. Mussolini non risponde mai.

Quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, Pound propone al Minculpop “L’ora dell’America”. Una trasmissione radiofonica che dovrebbe dire la verità sulle banche. Secondo lui, finanza anglo-americana congiurano contro Italia e Asse. L’ultima trasmissione va in onda il 25 luglio 1943.

L’arresto e la reclusione

Dopo l’8 settembre, esponenti della Repubblica Sociale Italiana contattano Pound. Il poeta guarda con simpatia a questo esperimento. Nel 1945 viene arrestato con l’accusa di tradimento. Viene recluso in una gabbia nel campo militare americano di Metato. Collassa e viene trasferito nell’infermeria. Qui scrive i celebri “Canti Pisani”.

Viene poi rimpatriato per un processo che non si terrà mai. Una perizia psichiatrica certifica una grave instabilità mentale. Passerà tredici anni nel manicomio giudiziario St. Elizabeths di Washington.

Il ritorno in Italia e il silenzio finale

Nel 1958, grazie a una petizione internazionale di intellettuali, il governo americano ritira le accuse. Pound raggiunge la figlia in Alto Adige. Torna anche a Rapallo e Venezia. Pier Paolo Pasolini rompe gli anni silenziosi del poeta. Realizza per la Rai una storica intervista. Un momento che suggella la complessa parabola di uno degli intellettuali più discussi del secolo scorso.

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