Teatro giovane e coraggioso: Green Days torna all’Argot Studio di Roma
Dal 7 marzo al 31 maggio 2025, l’Argot Studio di Roma ospita la terza edizione di Green Days – nel tempo che resiste. La rassegna teatrale under 35 è curata da Dominio Pubblico. Il progetto riceve il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Anche quest’anno, quindi, il teatro diventa luogo di resistenza e rinascita. E i giovani protagonisti sono pronti a raccontarlo.
Cos’è Green Days e perché è diverso da tutti gli altri festival
Green Days non è una rassegna come le altre. La direzione artistica è interamente partecipata da ragazze e ragazzi della GenZ. Sono loro a selezionare e valutare ogni spettacolo in programma. Un modello già sperimentato da Dominio Pubblico allo Youth Fest.
Dopo le edizioni “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?”, quest’anno il tema è ancora più urgente. “Nel tempo che resiste” cerca risposte concrete alle preoccupazioni dei giovani sul futuro. Il teatro si fa strumento di dialogo, libertà e consapevolezza collettiva.
Il programma completo: cinque spettacoli, cinque visioni del presente
STOMACO – 7 e 8 marzo
Ad aprire la rassegna è STOMACO di Giorgia Mazzucato. Lo spettacolo porta in scena il trauma collettivo del G8 di Genova. Tra rabbia e poesia, la memoria storica diventa atto di coscienza civile. Un invito potente a prendere posizione, senza restare indifferenti.
Tecniche di lavoro di gruppo – 18 e 19 aprile
Poi, a metà aprile, arriva la parabola grottesca di Pietro Cerchiello/Dimore Creative. Tecniche di lavoro di gruppo / Appunti per uno Schiuma Party esplora il rapporto tra generazioni attraverso l’ironia. Un giovane attore e i suoi studenti si confrontano sulla ricerca della felicità e del proprio spazio.
Il corpo di Matteotti – 25 e 26 aprile
In occasione del 25 aprile, Andrea Baldoffei porta in scena un incontro immaginario tra carnefice e vittima. Il corpo di Matteotti trasforma il peso storico di un omicidio politico in una riflessione universale. Colpa, potere e fragilità della coscienza umana si intrecciano in uno spazio sospeso e perturbante.
IF (sulle possibilità di un incontro) – 16 e 17 maggio
A maggio, Nicola Lorusso e Gaia Amico portano in scena marionette costruite a mano. IF racconta l’incontro silenzioso tra anziani e giovani. Ricordi, desideri e rimpianti si mescolano in un racconto poetico sulla fugacità del tempo e sulla bellezza della memoria affettiva.
Kalergi – il complotto dei complotti – 30 e 31 maggio
Infine, Firmamento Collettivo chiude la rassegna con uno spettacolo che affronta temi quanto mai attuali. Immigrazione, polarizzazione, precariato giovanile e mancanza di opportunità sono al centro di Kalergi. Lo fa con lucidità, ironia e continui cambi di piano narrativo.
Talk, dialogo e comunità: il valore aggiunto di Green Days
Ogni spettacolo si replica per due giorni consecutivi. Inoltre, per ciascuno è previsto un TALK di approfondimento curato dalla Redazione U25 di Dominio Pubblico. Si tratta di un momento prezioso di incontro tra pubblico, compagnie emergenti e giovani spettatori.
Non solo teatro, quindi, ma una vera e propria comunità che si interroga sul presente. Un’esperienza partecipata, aperta, capace di attraversare le generazioni e costruire nuovi ponti culturali.
Identità, memoria, resistenza: i temi che uniscono tutto il festival
Il filo conduttore di questa edizione è chiaro: resistere è un gesto necessario. I cinque spettacoli esplorano temi come la memoria storica, la responsabilità civile, le relazioni intergenerazionali e le sfide politiche contemporanee.
I giovani artisti under 35 scelgono deliberatamente di guardare lontano nel tempo. Eppure, paradossalmente, parlano in modo urgente e diretto dell’oggi. Il risultato è un palinsesto capace di emozionare, provocare e far riflettere.
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