idreamjazz esplodono con “Cluster”: il jazz che nessuno si aspettava

idreamjazz esplodono con “Cluster”: il jazz che nessuno si aspettava

Il duo milanese sfida ogni categoria con un singolo nato dall’improvvisazione pura

Il jazz ha trovato una nuova voce. E arriva da Milano, con un basso che graffia e una batteria ipnotica.

Si chiama idreamjazz, ed è il progetto che sta facendo parlare di sé nella scena sperimentale italiana. Il 29 aprile hanno pubblicato cluster, un singolo stand-alone che non assomiglia a nulla di già sentito.

Sono 2 minuti e 27 secondi di grinta rock sperimentale. Frutto dell’improvvisazione in un jazz club milanese, il brano cattura un momento di libertà totale. Una linea di basso accattivante e una sezione ritmica ipnotica si intrecciano senza sosta.


Chi sono idreamjazz: amici, musicisti, esploratori sonori

Leonardo Salvaro (sintetizzatori) e Gianmaria Gobbetti (batteria) si conoscono dalle scuole medie. Entrambi veronesi, classe 1988, suonano insieme da sempre.

Negli anni hanno attraversato la scena indie ed elettronica del nord Italia. Poi le strade si sono divise: Gianmaria a Berlino con il progetto GMG, Leonardo a Londra dove ha fondato la Kownloon Records.

Poi il ritorno. Poi idreamjazz.

Il duo nasce dal desiderio di riportare l’improvvisazione al centro. Un dialogo istintivo tra sintetizzatori e batteria. Un jazz radicale che colma il divario tra viscere e synth. Un suono quasi disorientante nella sua libertà espressiva.

A luglio 2025 debuttano con l’EP JAZZSTAR per Kownloon Records. Il pubblico risponde. I live diventano energici, frenetici, coinvolgenti. E da quella energia nasce cluster.


Il video: un omaggio visivo a Sun Ra

Il concept nato in un jazz club

Il regista Davide Masciandaro li ha visti suonare dal vivo in un jazz club milanese. E ha sentito qualcosa di inatteso. Un’affinità con il cosmo sonoro di Sun Ra, il visionario compositore afroamericano.

Ha percepito l’inclinazione cosmologica, la dimensione rituale, la trance ritmica. Da quella suggestione è nato il video.

Abiti, simboli e mitologia

Gli abiti di scena e i copricapi evocano l’iconografia di Sun Ra. Li ha curati Valentina Dagrada con cura artigianale. Il risultato è un’immagine sintetica e densa.

La mitologia di Sun Ra dialoga con la grammatica elettronica del duo. Un tributo visivo che diventa qualcosa di nuovo.

Credits video:

  • Performer: Leonardo Tazzi
  • Regia: Davide Masciandaro
  • Fotografia: Angelo Bitetti
  • Backstage: Alessia Zampano
  • Photographer: Jennifer Shora

Cosa aspettarsi in autunno

cluster non è un punto di arrivo. È un’anticipazione.

Il duo sta lavorando a un disco in uscita in autunno. Se il singolo è un assaggio, il disco si annuncia come qualcosa di difficile da ignorare.

Intanto, chi vuole scoprire idreamjazz dal vivo sa già cosa aspettarsi: un’esperienza che sfida ogni categorizzazione. Su puntozip.net trovi altri artisti che, come loro, stanno ridefinendo i confini della musica contemporanea.

Anche la tradizione sperimentale italiana, quella della seconda metà del ‘900, risuona nel loro approccio. Lo si sente nel rigore, nella libertà, nell’energia. Un filo diretto con chi ha osato prima di loro. Non a caso, il loro Servizio Domenicale vuole proprio rendere omaggio a quella stagione.

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