Il 10 luglio 1976 un incidente industriale sconvolse l’Italia. Dall’impianto ICMESA di Seveso fuoriuscì una nube tossica. Solo undici giorni dopo, un laboratorio di Ginevra confermò la presenza di diossina.
Quell’evento è ancora oggi un punto di riferimento nella storia ambientale europea. Mercoledì 15 aprile, alle 21.10, Rai Storia trasmette in prima visione un nuovo episodio di RAInchieste. Al centro del programma ci sono i limiti dello sviluppo industriale, prima e dopo Seveso.
I reportage storici del Tg2 Dossier
Il programma è condotto da Giorgio Zanchini. La trasmissione riporta alla luce i reportage del Tg2 Dossier, la rubrica nata nel 1976 per approfondire l’attualità.
Un anno dopo il disastro, il Tg2 Dossier tornò a Seveso con una squadra d’eccezione. Il team era composto da tre giornalisti di grande esperienza.
Bruno Ambrosi, pioniere del telegiornale milanese, aveva già seguito il caso Mattei e il disastro del Vajont. Con lui c’erano Manuela Cadringher, futura caporedattrice di Tg2 Ambiente, e Piera Rolandi. Quest’ultima, nel 1980, fu la prima donna nominata conduttrice dell’edizione serale del Tg2.
Insieme realizzarono un’inchiesta sullo stato di salute degli abitanti. Indagarono anche l’avanzamento dei lavori di bonifica nelle zone A, B e di Rispetto, colpite dalla nube tossica.
Dall’ambiente urbano al Mediterraneo
Il programma non si ferma a Seveso. Affronta, infatti, il tema più ampio dell’impatto umano sul pianeta.
Tra il 1969 e il 1973, il giornalista Indro Montanelli realizzò tre “Servizi Speciali del Telegiornale”. Parlò di disboscamento, consumo di suolo e abusivismo edilizio. Quei filmati erano girati addirittura a colori, per il mercato estero.
Poi arriva l’inchiesta Il dissesto, firmata da Claudio Capello. Si concentra su Tortona, in provincia di Alessandria, dove tra il 6 e il 7 ottobre 1977 si verificò un’ennesima alluvione.
Il mare e l’inquinamento del Mediterraneo
Tra il 1977 e il 1978, il Tg2 Dossier dedicò due speciali al Mediterraneo. Entrambi affrontano l’impatto dell’uomo sul mare.
Il primo è Perché ucciderla, un reportage di Augusto Bellavita realizzato con il giornalista canadese Pierre Nadeau. Il secondo è Mare nostro, firmato da Mario Meloni. Entrambi denunciano l’antropizzazione delle coste, le attività industriali e l’assenza di regole condivise.
Il programma è scritto con Marco Orlanducci, Vincenzo Reale, Francesca Scancarello e Debora Volpi. La produttrice esecutiva è Alessandra Giorgi. La regia di edizione è di Fabrizio Marini.
RAInchieste va in onda mercoledì 15 aprile alle 21.10 su Rai Storia.
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