“Il Mondo con gli occhi di Overland” torna stasera su Rai 3: trent’anni di viaggi in una stagione evento

Il documentario più longevo della tv italiana riparte con cinque serate speciali

Giovedì 11 giugno, Rai 3 ospita il ritorno di uno dei programmi più amati dal pubblico italiano. “Il Mondo con gli occhi di Overland” torna in prima serata, alle 21:15, con una stagione evento dedicata al trentennale. Filippo Tenti guida il pubblico attraverso tre destinazioni straordinarie: Laos, Costa Rica e Madeira.

Inoltre, ogni puntata includerà highlights delle stagioni passate e retroscena inediti. Così, il viaggio diventa anche un racconto sull’evoluzione del pianeta dal 1996 a oggi.

Trent’anni di camion arancioni: il trentennale di Overland

Trasmessa per la prima volta nel 1996, la serie documentaristica Overland giunge ora alla sua ventiseiesima edizione. È un traguardo raro per la televisione italiana. Per celebrarlo, la produzione ha scelto un formato speciale.

Tuttavia, il momento più atteso resta la quinta e ultima puntata. Verrà ritrasmessa integralmente la prima storica stagione “Roma-New York”: i leggendari camion arancioni che, trent’anni fa, diedero il via a tutto.

Per chi segue i programmi di viaggi e documentari in tv, si tratta di un appuntamento imperdibile.

La prima destinazione: il Laos e i segreti della Guerra Segreta

La prima puntata porta il pubblico in Laos, una delle nazioni meno esplorate del Sud-Est asiatico. Il racconto parte da Vientiane e dai suoi templi millenari. Poi si addentra nella Piana delle Giare e nei luoghi della cosiddetta “Guerra Segreta“, il conflitto parallelo a quello del Vietnam.

Beppe e Filippo Tenti incontrano le etnie locali e visitano i resti di una base della CIA. Mostrano, quindi, come il popolo laotiano abbia trasformato i residui bellici in strumenti di vita quotidiana. È un racconto di resilienza, prima ancora che di turismo.

Tra il Mekong e il treno ad alta velocità

Il viaggio scorre tra i ritmi lenti del fiume Mekong e le stazioni del nuovo treno ad alta velocità. Quest’ultimo simboleggia il cambiamento inevitabile che attraversa l’intera regione.

Non mancano, però, le immersioni culturali più profonde. Si segue il Tak Bat, l’antica cerimonia di offerta ai monaci buddisti. Si esplorano i mercati tradizionali e i segreti del riso glutinoso. Si raccontano le storie della minoranza Hmong, tra fughe e ritorni in patria.

Una televisione che fa ancora sognare

“Il Mondo con gli occhi di Overland” dimostra che la televisione può ancora raccontare il mondo con rispetto e profondità. Non esistono solo cronaca negativa o stereotipi. Esistono anche popoli, culture e paesaggi che meritano uno sguardo autentico.

Per chi non potesse seguire la messa in onda stasera su Rai 3, il programma è disponibile anche in streaming su RaiPlay. Nessuna scusa, dunque, per perdersi questo viaggio.

Chi ama i documentari di viaggio e la cultura geografica troverà in questa nuova stagione di Overland un punto di riferimento solido e appassionante.

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