Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 15

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 15Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 15C’era una volta la solitudine del portiere

Seguo distrattamente questi Mondiali di calcio ipertrofici a cui ci stiamo abituando a non partecipare, ma ho trovato uno spunto interessante di riflessione che voglio condividere con voi, miei pochi ma felici lettori (una birra trappista pagata a chi riconosce la citazione).

Quello del portiere è stato un ruolo romantico per la solitudine che lo contraddistingue, ultimo baluardo della difesa, lontano dal gioco, responsabile di parate decisive ed errori clamorosi da cui è difficile emendarsi rispetto a un centravanti che, con un’azione clamorosa o un gol, può salvare il risultato. Pagine memorabili sono state scritte da Peter Handke e Eduardo Galeano.

Ammetto che il suo ruolo è cambiato in questi ultimi anni in cui alcuni allenatori lo schierano quasi come un libero che inizia l’azione, ma questi sono tecnicismi.

Grazie ai social in questo Mondiale il portiere di Capo Verde Vozinha, si è ritrovato con milioni di followers dopo la sua strepitosa serie di parate nella partita con la Spagna e credo stessa sorte sia toccata al portiere Eloy Room, il titolare della nazionale di Curaçao, dopo una memorabile prestazione.

Niente più solitudine, ma un’attenzione particolare per questi eroi per un giorno; Vozinha, 40 anni, mi pare faccia il dentista nella vita ed è stato richiamato in nazionale vox populi ritrovandosi paladino del suo paese, attenzionato dalla rete (di internet non quella della porta che difende in campo).

Una storia che avrebbe incantato uno scrittore come Osvaldo Soriano e che io riporto molto umilmente.

 Sono lontani i tempi (ben 60 anni) in cui la nostra Nazionale, al mondiale inglese, fu battuta dalla Corea del Nord ed eliminata da una squadra di Ridolini; questo era il livello della nostra critica calcistica e la nostra cultura sportiva.

Magari qualcosa impareremo da questo Mondiale di calcio globalizzato, al quale assistiamo come semplici spettatori in cerca di una squadra per la quale tifare.

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 15Quel maledetto pulmino poco blindato per Bisceglie

(da L’Unità)

Ma è tornata L’Unità? Non me ne ero accorto, uno si distrae un attimo…

Bando alle ciance, l’ottantesima edizione del Premio Strega sarà ricordata per una polemica decisamente antipatica, protagonista il grande favorito Michele Mari che si sarebbe lanciato in giudizi poco lusinghieri sul carattere e sull’aspetto fisico di Michela Murgia, durante un tour promozionale in autobus verso Bisceglie.

 Frasi prontamente riportate da Teresa Ciabatti, grande amica della Murgia e poi chiarite dallo stesso Mari.

Intanto per qualche giorno non si è parlato di libri e di cultura ma si è assistito a una rissa da pescivendoli (con tutto il rispetto per il nobile mestiere), per fortuna sedata in tempo prima che tracimasse oltre l’argine del buongusto.

Ora.

 Se Michele Mari ha detto effettivamente quelle cose se ne prende la responsabilità e accetterà il giudizio poco lusinghiero sulla sua persona, ma sulle sue qualità di scrittore e filologo non si discute. Ci si scusa (credo lo abbia fatto) e si va avanti.

Le richieste di espulsione lasciano il tempo che trovano, si giudica l’opera d’arte non la dirittura morale dell’autore.

Per favore, tornate a parlare di libri.

Grazie.

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 15Il labrador maestro di Yoga

(da amomeupet.org)

Pensavo di aver letto male essendo il sito in portoghese ma il maestro di Yoga è proprio il labrador Magnus che conosce perfettamente sei posizioni di Yoga ed è protagonista come maestro, ovviamente su Tik-Tok, coadiuvato dal suo tutor.

Il profilo credo si chiami Therapy Dog e aiuta anche altri animali a praticare questa magnifica disciplina.

Me li vedo proprio padroni di gatti che svegliano il sonnolento micione stordito dalle temperature di questi giorni e gli propongono un corso di Yoga. La posizione del gatto l’ha inventata il vostro felino, fessacchiotti!

Se avessi tentato con il mio vecchio Chow Chow, mi avrebbe guardato con compassione e sarebbe tornato in poltrona a guardare l’ennesima puntata del Commissario Rex.

O tempora o mores.

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 15Chi se n’impipa

(da Today)

Walter Nudo torna sui social (dopo venti giorni): «C’è un motivo se sono sparito!»

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