Recensione: Cacciatore-Pizzo, Vite senza gloria. Un caso di cronaca nera

Recensione: Cacciatore-Pizzo, Vite senza gloria. Un caso di cronaca neraGloria adesso è oltre il valico. Gabriele è una luce che nutre, quando non abbaglia.

Gloria e Gabriele sono i due protagonisti del romanzo-verità di Giacomo Cacciatore e Giuseppe Pizzo, Vite senza Gloria (edizioni Lema, 2023) che racconta di un tragico caso di cronaca nera avvenuto in Piemonte nel 2016, culminato nell’omicidio di Gloria Rosboch, un’insegnante di 49 anni raggirata e poi assassinata dal suo ex allievo, Gabriele De Filippis, un giovanissimo e scaltro manovratore.

Già dal titolo Vite senza gloria, s’intuisce quale sarà l’epilogo della storia di una donna che si chiama Gloria, ma il cui nome non rispecchia il detto latino in nomen omen.

Lei, infatti, è una donna senza alcuna gloria, paragonabile a un ninnolo semplice, piccolo, solido per compattezza eppure, come lei, fragile alla fiamma di un’improvvisa passione, e poi perduto nella tempesta.

Giacomo Cacciatore, scrittore, e Giuseppe Pizzo, inviato e autore della trasmissione Chi l’ha visto, sono i due autori di questo libro, che non è un romanzo, ma la cui lettura cattura il lettore alla stessa stregua dei romanzi, dove passione e intreccio fortemente emotivo ci fanno cogliere i molteplici aspetti dell’animo umano e riflettere sulla realtà che ci circonda.

 All’interno del libro troviamo, infatti, molti spunti che fanno riflettere sui numerosi casi di femminicidio, dovuti molto spesso, come dicono Cacciatore e Pizzo, all’ingenuità: molto spesso la donna si fa attrarre da uomini che rappresentano una calamita tale da diventare una calamità. A pagina 71, per esempio, viene spiegato il motivo per cui Gloria si era lasciata raggirare dal suo allievo: ciò che lui… le offriva era una calamita potente: un sogno d’amore, d’indipendenza e di libertà.

Gloria viene definita adolescente cresciuta solo per l’anagrafe ed è per questo che, nonostante l’età, rimane incapace di accorgersi del male del mondo e svanita la borsa, svaniti i soldi, svanito il sogno, è rimasta una Gloria senza gloria, come ci suggerisce l’eloquente titolo di questo libro, la cui lettura andrebbe suggerita soprattutto nelle scuole, per mettere in guardia le giovani adolescenti sui pericoli a cui potrebbero andare incontro se dovessero trovarsi a incontrare persone come Gabriele, che  di cuori spezzati, per amore e per soldi, ha disseminato il proprio percorso.

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