InCanto 2026: stasera il ritorno della leggenda con Ginevra Di Marco e i segreti del folk italiano

InCanto 2026: stasera il ritorno della leggenda con Ginevra Di Marco e i segreti del folk italiano

Il borgo di Sesto Fiorentino si prepara a diventare la capitale della musica popolare e della memoria storica. Stasera, venerdì 17 aprile 2026, l’Istituto Ernesto de Martino svela i dettagli della trentunesima edizione di InCanto. La rassegna di quest’anno assume un valore speciale, coincidendo con i sessant’anni dalla fondazione dell’istituto medesimo.

Il programma intreccia magistralmente i grandi protagonisti del passato con uno sguardo rivolto alle urgenze del presente. Gli appuntamenti si snoderanno attraverso concerti, teatro e incontri letterari di altissimo profilo culturale. L’obiettivo resta quello di valorizzare il canto di tradizione orale in tutte le sue forme più autentiche.


La grande festa del 1° Maggio: musica e lotta sociale

L’apertura ufficiale avverrà con la storica Festa del 1° Maggio, un evento ormai fondamentale per la comunità toscana. A partire dalle ore 12:00, il cortile dell’istituto risuonerà delle voci di artisti come Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli. Parteciperanno inoltre la Banda Putiferio e il Coro di Canto Popolare di Cecina, garantendo una giornata di pura socialità.

Durante l’evento, sono previsti interventi politici di grande rilievo, tra cui i rappresentanti del Collettivo Fabbrica GKN. Verrà inoltre data lettura dell’appello per la Giornata Mondiale in memoria della Nakba. L’ingresso sarà libero, permettendo a chiunque di partecipare a questo rito collettivo di consapevolezza e musica. È possibile approfondire la storia dell’ Istituto Ernesto de Martino per comprendere l’impatto di questa istituzione sulla cultura italiana.


Dalla rabbia operaia al punk queer delle Fucksia

Sabato 16 maggio, la rassegna ospiterà Claudia Bartoli per la presentazione del suo ultimo libro sul lavoro industriale. Il volume documenta cinquant’anni di battaglie civili, dalle fonderie storiche fino alla recente vicenda GKN. Successivamente, la serata si chiuderà con l’energia internazionalista della Banda Popolare dell’Emilia Rossa.

Il programma cambia radicalmente tono sabato 30 maggio con l’arrivo delle Fucksia. Questa band italo-brasiliana rappresenta l’anima transfemminista e queer della rassegna, mescolando punk, rave e sonorità dance. Dopo il successo dell’album Exagerat3, il trio porta a Sesto Fiorentino un’energia rivoluzionaria e assolutamente contemporanea. Potete seguire le tendenze della musica queer per scoprire come questi generi stiano influenzando la scena indipendente mondiale.


Omaggio a Fausto Amodei e alle ballate di Giovanna Marini

Domenica 7 giugno sarà una giornata interamente dedicata al ricordo di Fausto Amodei, scomparso nel 2025. Enrico De Angelis e Moni Ovadia apriranno una conversazione a più voci sul maestro della canzone politica. Alle ore 21:15, Carlo Pestelli terrà un concerto intimo in onore del grande amico e collaboratore storico.

Un altro momento di grande intensità sarà la presentazione del volume dedicato a Giovanna Marini. Il libro, intitolato BALLATE, raccoglie documenti inediti che fondono ricerca musicale e poesia civile. Seguirà la performance del Trio a Modo, capace di esplorare il patrimonio sonoro delle regioni italiane con estrema perizia tecnica.


Il figlio di Forrest Gump e il gran finale romano

Venerdì 12 giugno, il palco ospiterà lo spettacolo Il figlio di Forrest Gump con Angelo Ferracuti. La rappresentazione esplora i conflitti generazionali degli anni Settanta attraverso il rapporto difficile tra un padre e un figlio. La vicenda si ispira all’impresa epica di Mario Ferracuti, capace di marciare per 302 chilometri in due giorni.

La chiusura della rassegna è affidata, domenica 28 giugno, alla presentazione del CD/libro Noi de borgata. Alessandro Portelli racconterà le canzoni di Armandino Liberti insieme a numerosi musicisti della scena romana come la BandaJorona. Questo affresco sonoro restituirà l’immagine di una Roma ribelle e mai domata, chiudendo perfettamente il cerchio di InCanto 2026. Tutti gli eventi si svolgeranno presso la sede dell’istituto, confermando la centralità di questo luogo per la memoria collettiva.

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