Dieci milioni di italiani hanno avuto l’influenza quest’anno. Eppure molti non si vaccinano. Se ne parla oggi su RaiNews24.
Il programma Basta la salute, a cura di Gerardo D’Amico, va in onda oggi mercoledì 18 febbraio alle 13.40 e alle 21.40 su RaiNews24. Come sempre, l’appuntamento settimanale affronta temi di medicina e sanità con esperti del settore.
Influenza: 10 milioni di malati, ma i vaccini restano poco usati
Quest’anno l’influenza ha colpito circa 10 milioni di italiani. La curva di incidenza è simile a quella della stagione precedente. Allora si raggiunse il record storico di 16 milioni di malati.
Tuttavia, la vaccinazione resta un’opzione poco scelta dagli italiani. Paolo Bonanni, docente di igiene all’Università di Firenze, spiega le ragioni di questa scarsa adesione. Bonanni parla anche degli effetti più gravi sulle persone fragili e anziane. Analizza poi le politiche regionali sulla distribuzione dei vaccini in farmacia.
Il sistema di sorveglianza InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità monitora ogni settimana l’andamento stagionale. I dati confermano che il vaccino riduce sia la gravità della malattia sia i ricoveri ospedalieri.
Il test PSA: utile o no per prevenire il tumore alla prostata?
Un altro tema al centro della puntata è il PSA. Si tratta del dosaggio nel sangue dell’antigene prostatico specifico. Serve davvero come strumento di prevenzione oncologica?
In realtà, il PSA non è un marker tumorale. Misura invece la salute complessiva della prostata. I suoi valori possono aumentare anche per cause banali, come una semplice prostatite.
Cosa dice la ricerca scientifica
Uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine ha coinvolto 160.000 pazienti in 8 Paesi europei. La ricerca è durata oltre 20 anni. Il risultato è chiaro: la differenza di mortalità tra chi ha fatto il PSA e chi no è solo dello 0,2%.
Eppure, nel frattempo, milioni di persone si sono allarmate. Molti hanno fatto biopsie e interventi chirurgici non necessari. Anche con l’uso dei robot chirurgici, rimangono rischi di impotenza e incontinenza urinaria.
Per questo motivo, nel mondo non si fanno screening di massa per il tumore alla prostata. Fa eccezione solo la Lituania. Slow Medicine ha scritto alla Regione Lombardia, che offre il test PSA a tutti i cinquantenni. Anche la Regione Basilicata lo propone, a partire dai 45 anni. L’associazione chiede di informare meglio i pazienti sul rischio di sovradiagnosi e sovratrattamento.
A rispondere sarà Giuseppe Carrieri, presidente della Società Italiana di Urologia. Carrieri, invece, sostiene lo screening basato sull’età. Quindi, il dibattito rimane aperto.
Curare i pazienti fragili con il tumore: le sfide della complessità
In Italia il 5% dei bambini ha un disturbo cognitivo o comportamentale. Inoltre, milioni di persone vivono con malattie psichiatriche gravi o demenza. Quando queste persone si ammalano di tumore, le difficoltà si moltiplicano.
Gli ostacoli non sono solo le liste d’attesa. C’è anche un problema di relazione e di ambienti adeguati. Servono spazi in cui questi pazienti si sentano a proprio agio durante le cure.
Niccolò Panattoni, della direzione infermieristica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, racconta il Servizio Tobia. Si tratta di un servizio dedicato alla presa in carico di questi pazienti particolari. Un esempio concreto di come la sanità può adattarsi alle persone più vulnerabili.
Pillola contro le fake news: l’acne, tra miti e realtà
L’acne colpisce una persona su cinque in Italia. Eppure su questo problema circolano molte informazioni false. Cesare Filippeschi, responsabile di dermatologia all’Ospedale Meyer di Firenze, fa chiarezza.
Dal ruolo della pulizia del viso all’esposizione al sole, passando per l’alimentazione: molte credenze comuni sull’acne non hanno basi scientifiche. L’esperto smonta i principali miti legati a questa condizione dermatologica diffusissima.
Animali domestici: attenzione ai prodotti non certificati sul web
Infine, la puntata affronta un tema sempre più attuale: il commercio online di prodotti per animali domestici. Su internet circolano alimenti “speciali” che sostengono di essere più sicuri dei mangimi industriali. Vengono anche venduti repellenti a base di citronella e geranio, proposti come alternativa ai collari e alle pipette tradizionali.
Umberto Agrimi, dell’Istituto Superiore di Sanità, mette in guardia da questi prodotti. Spesso vengono promossi con false testimonianze sui social media. Il consiglio è chiaro: meglio affidarsi a prodotti certificati e controllati, piuttosto che al passaparola online.
In conclusione, anche questa puntata di Basta la salute conferma l’importanza dell’informazione medica corretta. L’appuntamento è oggi mercoledì 18 febbraio alle 13.40 su RaiNews24, con replica alle 21.40.
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