Il debutto di Julia Hagen con l’Orchestra Rai
Giovedì 9 aprile, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, la violoncellista austriaca Julia Hagen debutterà con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Andrés Orozco-Estrada. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Radio3 e, in differita alle 22.50, su Rai5, mentre la replica torinese è prevista per venerdì 10 aprile alle 20.
La giovane musicista, classe 1995, è ormai considerata una delle voci più autorevoli della nuova generazione di strumentisti europei.
La sua capacità di unire energia interpretativa e padronanza tecnica la rende un’artista completa e comunicativa.
Un talento internazionale cresciuto tra i grandi della musica
Nel 2024 Hagen ha ricevuto il prestigioso UBS Young Artist Award, che l’ha portata sul palco del Festival di Lucerna con i Wiener Philharmoniker diretti da Christian Thielemann.
Da allora, la sua carriera si è intrecciata con le più grandi istituzioni musicali, dalla Cleveland Orchestra alle principali orchestre europee, fino alla costante presenza nei migliori festival, come quello di Salisburgo.
Il suo debutto con la Rai rappresenta un importante capitolo di una traiettoria artistica in piena ascesa, costruita su scelte raffinate e un repertorio che coniuga tradizione e innovazione.
Per saperne di più sul programma della stagione, è possibile consultare il .
Elgar: il capolavoro della malinconia
Hagen si cimenterà nel Concerto in mi minore per violoncello e orchestra op. 85 di Edward Elgar, composto nel 1919.
Quest’opera, considerata il testamento spirituale del musicista inglese, segna il confine tra la vitalità post-romantica e l’introspezione del Novecento.
Pur nato sotto il segno dell’insuccesso, dovuto alle scarse prove della prima esecuzione, il concerto è oggi un pilastro del repertorio sinfonico.
L’intenso Adagio rappresenta il cuore espressivo di un’opera che unisce slancio lirico e malinconica rassegnazione.
Lo stile di Elgar, sobrio e meditativo, rispecchia un’epoca sospesa tra il desiderio di rinascita e il peso della storia.
Andrés Orozco-Estrada: la bacchetta della sensibilità
Sul podio dell’Orchestra Rai ci sarà Andrés Orozco-Estrada, direttore principale dell’ensemble e una delle figure più carismatiche della scena orchestrale contemporanea.
Nato a Medellín nel 1977, Orozco-Estrada ha lavorato con orchestre d’élite come i Wiener e Berliner Philharmoniker, la Gewandhausorchester di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda.
Dal 2025 sarà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, alla guida della Gürzenich Orchestra e dell’Opera.
Con l’Orchestra Rai, ha recentemente concluso una tournée di successo in Spagna, toccando Madrid, Barcellona e Alicante.
Rachmaninov: la rinascita dopo il silenzio
La seconda parte del concerto sarà dedicata alla Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov, scritta tra il 1906 e il 1907.
Dopo il fallimento della sua Prima Sinfonia, questa partitura fu la sua rinascita artistica, celebrata a San Pietroburgo nel 1908 con lo stesso autore sul podio.
Ricca di temi melodici e di un’intensa tensione romantica, la Seconda Sinfonia è una delle opere più amate del repertorio russo.
Le sue linee orchestrali, amplie e drammatiche, offrono un dialogo potente con la modernità musicale.
Un approfondimento sull’autore è disponibile su .
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