La storia dell’umanità secondo Rossellini: il grande racconto dell’Egitto e del Cristianesimo stasera in TV

La storia dell'umanità secondo Rossellini: il grande racconto dell'Egitto e del Cristianesimo stasera in TVLa narrazione documentaristica torna protagonista sul piccolo schermo con un’opera dal valore inestimabile. Rai Storia propone infatti un viaggio nel tempo attraverso lo sguardo di due maestri del cinema italiano. Il palinsesto televisivo si arricchisce con la messa in onda di un capitolo fondamentale della nostra memoria collettiva.

Il culmine della civiltà egizia

Il racconto inizia stasera, domenica 1° febbraio, alle ore 21.10 su Rai Storia. Il terzo appuntamento con “La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza” ci porta nel cuore del Mediterraneo antico. In questo episodio, i registi Roberto e Renzo Rossellini analizzano venticinque secoli di storia egiziana. Dopo la cacciata degli Hyksos, l’Egitto vive il suo periodo di massimo splendore.

L’influenza del Faraone si estende dalla Fenicia alla Palestina, raggiungendo terre lontane come Creta e l’Assiria. In questo contesto, le ambascerie giungono da ogni parte del mondo per onorare il sovrano. Nonostante l’espansione territoriale, il legame con la terra resta centrale per la sopravvivenza del popolo. Infatti, l’attività agricola mantiene un significato religioso profondo e immutato nel tempo.

La rivoluzione del papiro e delle istituzioni

Un elemento cruciale di questa fase storica riguarda l’innovazione tecnologica e comunicativa. Gli antichi egizi realizzano sbarramenti complessi per regolare le acque del Nilo. Inoltre, scavano una vasta rete di canali per irrigare i campi. Tuttavia, la vera svolta epocale è rappresentata dalla scoperta del papiro. Grazie a questo supporto, ogni aspetto della vita pubblica e privata viene registrato.

Dai contratti di lavoro ai testamenti, la scrittura diventa lo strumento essenziale della burocrazia. Esiste persino un servizio postale organizzato per collegare le varie province del regno. Presso i templi, come il celebre complesso di Karnak, nascono scuole specializzate in medicina e morale. In questo sistema gerarchico, solo al Faraone spetta il compito di educare il proprio erede.

Dalla rivoluzione cristiana al crollo di Roma

Successivamente, la narrazione si sposta verso il mondo greco e romano. Gli dèi classici sono descritti come entità capricciose da assecondare costantemente. Questa visione cambia radicalmente con la nascita di Gesù a Betlemme, sotto il regno di Tiberio Cesare. La successiva predicazione degli apostoli segna l’inizio della grande rivoluzione del Cristianesimo.

La serata prosegue alle ore 22.10 con l’analisi della crisi dell’Impero Romano. Sebbene sembrasse destinato all’eternità, l’impero crolla sotto la pressione delle invasioni barbariche. Le strutture amministrative appaiono logore e la classe dirigente non riesce a reagire. In questo scenario di decadenza, il monachesimo diventa l’unico custode del sapere antico.

Il ruolo dei monasteri e l’ascesa dell’Islam

I monaci portano avanti la ricerca scientifica e medica all’interno dei loro conventi. Intanto, nelle campagne devastate, l’agricoltura rinasce grazie ai barbari ormai convertiti al Cristianesimo. Al contempo, emerge una nuova forza religiosa e politica nel bacino del Mediterraneo. Il popolo arabo, guidato dalla fede predicata da Maometto, conquista territori vastissimi in breve tempo.

La civiltà islamica assorbe la cultura dei popoli invasi, favorendo lo scambio di conoscenze. In questo modo, nuove tecniche e saperi si diffondono gradualmente in tutta Europa. Questo affresco storico di Rossellini ci ricorda quanto siano profonde le radici della nostra civiltà.

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