Dal rebetiko greco alla lezione di Massimo Cacciari: il gran finale della rassegna dedicata alla Shoah e ai genocidii contemporanei
Si avvicina il gran finale de Le Parole di Hurbinek 2026, la rassegna culturale che da dieci giorni sta animando Pistoia. Gli ultimi tre giorni promettono emozioni intense. Musica, teatro e riflessioni profonde si intrecciano per commemorare il Giorno della Memoria.
Rebetiko al Funaro: quando la musica diventa resistenza
Domenica 25 gennaio alle 17.30, il teatro il Funaro ospita Rebetiko: la colonna sonora ribelle di un popolo oppresso. Francesco Martinelli introduce lo spettacolo. La band Eví Eván porta sul palco i canti della diaspora greca. Dimitris Kotsiouros al bouzouki, Giorgos Strimpakos al baglamas, Gabrielle Caporuscio alla chitarra e Valerio Mileto al bouzouki creano un’atmosfera unica.
Inoltre, la partecipazione straordinaria del fisarmonicista turco Muammer Ketencoğlu arricchisce l’evento. Il rebetiko nasce nei bassifondi delle città greche tra gli anni Venti e Trenta. Questi canti raccontano storie di prigioni, vino e passione. La musica diventa quindi un atto di resistenza contro l’oppressione.
Il concerto ricrea un tekès immaginario, dove sottoproletariato ed esilio si mescolano. Le melodie avvolgenti trasportano il pubblico tra Grecia e Turchia. Muammer Ketencoğlu, nato a Smirne, ha dedicato la vita a recuperare canti popolari dell’Egeo. Il suo lavoro supera confini e pregiudizi.
Paola Caridi e il paradosso di Gaza
Lunedì 26 gennaio alle 17.30, nella Sala Soci Coop, Paola Caridi tiene una lezione civile provocatoria. Il titolo è Gaza è Auschwitz. Non è Auschwitz. Non è meno di Auschwitz. La saggista e giornalista affronta il tema del genocidio palestinese. Riflette sull’eccezionalismo della Shoah e sul “mai più!” non mantenuto.
Caridi analizza il paradosso necessario per comprendere realtà indicibili. La domanda “Gaza è Auschwitz?” porta con sé il veleno del razzismo. Classifica l’orrore secondo le vittime, il loro colore, la loro fede. Tuttavia, Gaza introduce la chiave coloniale oltre quella razziale.
Per la prima volta, un genocidio contemporaneo distrugge non solo un popolo ma anche la terra. Paola Caridi, presidente di Lettera22, ha vissuto dieci anni a Gerusalemme. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Kapuściński per la scrittura nel 2024. La sua analisi promette di scuotere le coscienze.
Il Giorno della Memoria: teatro e filosofia
Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, inizia alle 10.00 al Piccolo Teatro Mauro Bolognini. Soit gentil et tiens courage! Nel cuore dell’alloggio segreto è dedicato ai bambini dagli 8 anni. Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza di Orto degli Ananassi portano in scena il Diario di Anne Frank. Lo spettacolo di teatro di figura esplora dolcezza, ironia e intelligenza della protagonista.
Alle 18.00, il Teatro Manzoni accoglie il filosofo Massimo Cacciari. La sua lezione civile parte dal volume Icone della Legge (Adelphi, 2025). Cacciari analizza il paradosso della Legge nel mondo moderno. I presupposti di ogni legge vacillano, eppure il pensiero si concentra sulla Legge stessa.
Il filosofo esamina Kafka con un’analisi serrata de Il Processo e Il Castello. Professore emerito di Estetica all’Università San Raffaele e membro dell’Accademia dei Lincei, Cacciari attraversa filosofia teoretica, estetica e filosofia politica. Il suo approccio distintivo include il confronto con l’arte e la letteratura.
Una rassegna che guarda al futuro
Le Parole di Hurbinek, giunta alla quarta edizione, è ideata da Massimo Bucciantini e Marica Setaro. La Fondazione Teatri di Pistoia la realizza con il sostegno di Fondazione Caript. Il patrocinio è del Comune di Pistoia, Capitale Italiana del Libro 2026, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana.
L’ingresso per il concerto di rebetiko costa 6 euro. Tutti gli altri eventi sono a ingresso libero. La biglietteria del Teatro Manzoni si trova in Corso Gramsci 127. È aperta con orari variabili durante la settimana. La biglietteria del Funaro è in Via del Funaro 16/18.
I biglietti sono disponibili anche su www.bigliettoveloce.it. Per maggiori informazioni sul programma, consultare www.leparoledihurbinek.it. Questi tre giorni finali rappresentano un’occasione unica per riflettere sulla Memoria. La cultura diventa strumento di comprensione e resistenza contro ogni forma di oppressione.
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