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lunedì 6 dicembre 2021 – ore 20 Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino L’ALTRO SUONO Christophe Coin / violoncello Mario Stefano Tonda / fortepiano

Nell’ambito della serie L’altro suono, che porta a Torino i più interessanti artisti specializzati nel repertorio della musica antica e pre-classica, lunedì 6 dicembre 2021 (Teatro Vittoria, ore 20) l’Unione Musicale ospita un duo d’eccezione: il francese Christophe Coin, uno dei violoncellisti di primo piano del repertorio barocco, e – al fortepiano – Mario Stefano Tonda, che da Torino ha mosso i primi passi di una brillante carriera concertistica e discografica.

Christophe Coin vanta una prestigiosa attività concertistica in tutto il mondo, guidata da un’insaziabile curiosità che è stata all’inizio alimentata dagli incontri decisivi con due figure fondamentali come Nikolaus Harnoncourt e Jordi Savall. Coin è inoltre fondatore del Quatuor Mosaïques (con il quale è stato ospite all’Unione Musicale nel 2001), direttore dell’Ensemble Baroque di Limoges, insegnante alla Schola Cantorum e al Conservatorio di Parigi, dove nel 1984 è stata creata appositamente per lui una cattedra di violoncello barocco e viola da gamba.

Il concerto ricrea l’atmosfera di un salotto sabaudo di inizio Ottocento, dove poter ascoltare quella che per l’epoca era una formazione insolita (appunto il duo violoncello e pianoforte) che di lì a poco sarebbe però diventata un punto fermo nel repertorio cameristico romantico.

Il programma raccoglie brani che sono in relazione con Torino e il Piemonte.

Verranno eseguiti due Notturni di Giovanni Battista Viotti, violinista e compositore vercellese quasi coetaneo di Mozart, che fu attivo nella seconda metà del Settecento come primo violino della cappella di corte sabauda e come direttore dell’orchestra del Teatro Regio. I suoi Notturni vennero pubblicati a Parigi nel 1818, dove Viotti nel

frattempo si era trasferito come impresario teatrale, e sono due pagine brillanti e ricercate, amabilmente salottiere.

Davvero originale l’inserimento in programma della sorprendente Sonata per violoncello e fortepiano di Bonifacio Asioli, musicista molto stimato e autore prolifico, che fu spesso protagonista con le sue opere della vita musicale torinese di fine Settecento precedentemente al trasferimento a Milano, dove ricoprì la carica di primo direttore del Conservatorio cittadino.

Il programma si chiude con le Variazioni op. 54 composte nel 1810 sulla celebre danza piemontese della “Monferrina” da Johann Nepomuk Hummel, compositore, direttore d’orchestra e pianista austriaco che fu allievo di Mozart e di Salieri ed è passato alla storia per il suo metodo didattico per pianoforte.

«Con questo programma “giochiamo in casa”! – afferma Tonda – Il fil rouge tra i brani in programma è rappresentato dall’aspetto geografico, mentre dal punto di vista stilistico è la varietà la connotazione principale: infatti, sebbene i brani appartengano al medesimo periodo, all’idioma violoncellistico dei Notturni di Viotti fa da contraltare la cifra più esplicitamente pianistica della Sonata di Asioli, e il tutto è risolto dall’equilibrio fra gli strumenti e la spettacolarità delle Variazioni di Hummel».

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