Musica da vedere e sentire: a Venezia torna “Long Playing” con tre eventi shock
Il Teatrino di Palazzo Grassi si trasforma nuovamente in un tempio del suono contemporaneo. Torna infatti la rassegna Long Playing, un progetto curato con maestria da Nicola Di Croce e Francesco Bergamo. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione con lo SSH! Sound Studies Hub dell’Università Iuav di Venezia. La primavera 2026 si preannuncia quindi ricca di stimoli per gli amanti della cultura e dell’arte sonora.
Il fascino del vinile nell’era digitale
Il cuore pulsante di questa rassegna è l’ascolto profondo e condiviso. Gli organizzatori hanno scelto l’LP come unità di misura temporale per ogni incontro. Nonostante il dominio dello streaming, il disco in vinile detta ancora le regole della fruizione artistica. Ogni sessione dura infatti quanto un album tradizionale, circa quaranta minuti di immersione totale.
In questa edizione, il pubblico potrà vivere un’esperienza ancora più coinvolgente. Infatti, dopo ogni sessione d’ascolto, gli artisti proporranno una lecture-performance esclusiva. Questo nuovo formato permette di esplorare i processi creativi che si celano dietro le composizioni. Potete trovare approfondimenti su simili eventi culturali visitando il nostro portale dedicato alla creatività.
Nicola Ratti e l’architettura del suono
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile alle ore 18.30. Il protagonista della serata sarà Nicola Ratti, musicista poliedrico e noto sound designer di fama internazionale. Ratti è celebre per la sua capacità di creare sistemi sonori basati sulla ripetizione. La sua musica non è solo intrattenimento, ma una vera costruzione di ambienti emozionali.
L’artista lavora intensamente sul rapporto tra suono e architettura. Egli mette spesso in bilico i nostri orientamenti percettivi abituali attraverso vibrazioni uniche. Se siete interessati alla musica sperimentale, non potete assolutamente perdere questa performance inaugurale a Venezia. Sarà un viaggio ipnotico tra strutture sonore e spazi fisici.
Valentina Magaletti: percussioni oltre ogni confine
Il 27 maggio la scena sarà tutta per Valentina Magaletti. La batterista e polistrumentista è una delle figure più originali della scena globale attuale. La sua ricerca artistica abbatte ogni barriera tra rumore bianco e rituale sacro. Magaletti utilizza materiali insoliti come ceramiche e vari objets trouvés per le sue percussioni.
La sua musica si trasforma in uno strumento di resistenza culturale e costruzione d’identità. Questo incontro speciale vanta il supporto di A R S, nell’ambito del festival espanso 100_ve. Potete consultare altre notizie di spettacolo per restare aggiornati su questo festival veneziano. La performance promette di essere una delle più intense della stagione.
Il gran finale con Francesca Marongiu
La rassegna si chiuderà mercoledì 3 giugno con il talento di Francesca Marongiu. La compositrice di musica elettronica porterà al Teatrino la sua visione intima del suono. Il suo lavoro si muove costantemente tra la memoria personale e il senso del luogo. Marongiu fonde abilmente la sensibilità acustica con i più complessi processi elettronici moderni.
Questa chiusura rappresenta perfettamente lo spirito di “Long Playing”. La rassegna conferma Palazzo Grassi come polo centrale per la sperimentazione artistica in Italia. Ogni appuntamento garantisce una prospettiva nuova sulla musica contemporanea. Partecipare significa riscoprire il valore del tempo e dell’attenzione in un mondo troppo veloce. Per maggiori informazioni tecniche sui supporti audio, consultate il sito ufficiale di Palazzo Grassi.
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