Dal 29 maggio a Gradisca D’Isonzo e Gorizia, quattro mesi di mostre, eventi e incontri per ripensare il rapporto tra uomo e natura
Quando l’arte incontra la natura: nasce NATURAE
C’è un nuovo appuntamento culturale da segnare in agenda. Si chiama NATURAE. Connessioni tra terra e arte ed è pronto a trasformare Gradisca D’Isonzo e Gorizia in un laboratorio di bellezza.
La manifestazione nasce dalla volontà di creare connessioni tra luoghi, arte, scienza e natura. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, con ERPAC, Comune di Gradisca D’Isonzo e Codice Produzioni, si svolgerà dal 29 maggio alla fine di settembre 2026.
È un evento culturale che parla al presente, con uno sguardo al futuro.
Il 29 maggio si parte: Jacopo Veneziani apre la stagione
L’inaugurazione è fissata per venerdì 29 maggio a Gradisca D’Isonzo. Alle ore 21.00 al Nuovo Teatro Comunale va in scena qualcosa di speciale.
Il celebre storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani porta in scena Il linguaggio dei fiori. Storie, simboli e visioni nell’arte. Un grande racconto visivo e iconografico. Si parte dai Giardini dell’Eden. Si arriva alle nature morte del Novecento.
Ogni pianta, quindi, custodisce un alfabeto segreto. Veneziani lo svela con il suo stile inconfondibile, tra cultura e spettacolo.
FLOWERS: la mostra che trasforma i petali in ritratti
Dal 30 maggio al 30 agosto, lo SpazioLab della Galleria d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan ospita la mostra FLOWERS.
Protagonista è Katinka Matson, artista newyorkese con un approccio rivoluzionario alla fotografia botanica. Attraverso uno scanner CCD, trasforma petali e pistilli in ritratti metafisici. Le immagini sono prive di profondità prospettica, ma straordinariamente dettagliate.
Il risultato è ipnotico. Le composizioni floreali sembrano quadri contemporanei. Entrano così in dialogo con le opere di Luigi Spazzapan, pittore del Novecento dalla visione potente e originale.
Questo intreccio dà vita a un allestimento inedito. Analogico e digitale si confrontano. Il passato dialoga con il presente. L’arte figurativa si fonde con la fotografia d’autore.
Un’esperienza immersiva da non perdere
La mostra invita il visitatore a rallentare. A osservare in profondità. È un antidoto alla velocità della nostra epoca.
Le immagini di Matson rivelano la geometria segreta del mondo vegetale. La bellezza è lì, spesso invisibile a occhio nudo. Lo scanner la porta alla luce con precisione millimetrica.
A settembre il Giardino Viatori diventa teatro della conoscenza
Dopo l’estate, NATURAE si sposta a Gorizia. Protagonista è il Giardino Viatori, straordinario patrimonio botanico lasciato alla Fondazione Carigo da Luciano Viatori.
Qui, a settembre, prende vita un ciclo di sei incontri scientifico-culturali aperti al pubblico. Botanici, architetti del paesaggio, esperti e studiosi si confrontano con la platea.
I temi sono urgenti e attuali. Si parla di biodiversità, crisi ecologica, progettazione dei giardini come spazi di resilienza. Si riflette sul rapporto tra uomo, spazio pubblico e natura.
Il Giardino, quindi, diventa molto più di un parco. È uno spazio di pensiero, confronto e visione collettiva.
Perché NATURAE è diverso dagli altri festival
NATURAE non è la solita rassegna culturale estiva. La sua forza sta nella stratificazione. Non c’è un unico linguaggio, ma molti piani che si sovrappongono.
C’è la mostra fotografica. C’è la conferenza-spettacolo. Ci sono gli incontri scientifici nel verde. Insieme costruiscono una narrazione coerente e originale.
Arte, scienza, natura e luoghi si fondono. L’obiettivo è immaginare nuovi modi di abitare il pianeta. Un messaggio quanto mai necessario, in epoca di cambiamento climatico.
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