Una lezione di storia per il Giorno della Memoria
Ferrara si prepara a commemorare il Giorno della Memoria con un evento teatrale di straordinaria potenza civile. Martedì 27 gennaio 2026, il Teatro Comunale Claudio Abbado ospiterà Matteotti. Anatomia di un fascismo, con la straordinaria Ottavia Piccolo protagonista.
Lo spettacolo andrà in scena alle 20.30. Inoltre, al mattino alle 10.30 è prevista una replica dedicata alle scuole. Un’occasione preziosa per le nuove generazioni di confrontarsi con la memoria storica.
Stefano Massini racconta l’eroe dimenticato della democrazia
Il testo porta la firma di Stefano Massini, drammaturgo di fama internazionale. La storia ripercorre la vicenda di Giacomo Matteotti, figura centrale della resistenza al fascismo. Il deputato socialista denunciò con coraggio l’ascesa del regime mussoliniano. Pagò questa scelta con la vita, vittima di un brutale assassinio nel 1924.
Ottavia Piccolo, una delle interpreti più raffinate del teatro italiano, presta voce e corpo a questo racconto. La sua performance promette di restituire intensità emotiva alla narrazione storica. Attraverso le sue parole, lo spettatore rivivrà quel momento cruciale della storia italiana.
Come nasce il totalitarismo: anatomia di un fenomeno
Lo spettacolo non si limita alla cronaca storica. Infatti, indaga i meccanismi profondi che hanno permesso l’affermazione del fascismo. Consenso manipolato, paura diffusa e silenzi complici: questi gli ingredienti del totalitarismo.
La parola documentata diventa strumento di resistenza civile. Matteotti utilizzò fatti inconfutabili per smascherare la violenza del potere. Proprio questo metodo lo rese inviso al regime, che decise di eliminarlo fisicamente.
La regia di Sandra Mangini costruisce un percorso emotivo e intellettuale. Le musiche originali di Enrico Fink vengono eseguite dal vivo dai Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Video, luci e scenografia creano un’esperienza immersiva di grande impatto.
Un messaggio urgente per il presente
Matteotti. Anatomia di un fascismo parla direttamente al nostro tempo. Interroga lo spettatore sulla fragilità della democrazia contemporanea. La libertà non è mai un’acquisizione definitiva, ma richiede vigilanza quotidiana.
Il Teatro Abbado di Ferrara diventa così luogo di memoria attiva. Non semplice commemorazione, ma riflessione critica sulle responsabilità civili di ciascuno. Lo spettacolo, della durata di 70 minuti senza intervallo, coinvolge emotivamente il pubblico.
Informazioni pratiche e biglietti
I biglietti sono disponibili da 8 a 32 euro. Si possono acquistare sul sito www.teatrocomunaleferrara.it, su Vivaticket o direttamente in biglietteria. La biglietteria si trova in Corso Martiri della Libertà, 21.
Una produzione Officine della Cultura e Argot Produzioni, in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana. Completano la squadra creativa Federico Pian per le scenografie e Lauretta Salvagnin per i costumi. Le luci portano la firma di Paolo Pollo Rodighiero, mentre i video sono di Raffaella Rivi.
Successivamente, dal 30 gennaio all’1 febbraio 2026, il Teatro Comunale ospiterà Vicini di casa con Amanda Sandrelli. Un’altra occasione per vivere il teatro di qualità nella città estense.
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