Padre Ildebrando Di Fulvio, l’esorcista che ha sostituito Padre Amorth

Padre Ildebrando Di Fulvio, l’esorcista che ha sostituito Padre AmorthL’esorcista che ha preso il posto di Padre Amorth contro malefici, demoni e indemoniati.

La crisi economica favorisce questo fenomeno e crescono maghi, stregoni e fattucchieri.

Padre Ildebrando Di Fulvio, monaco dell’Abbazia di Casamari (FR), è il nuovo esorcista nominato dalla Chiesa per combattere il demonio e gli indemoniati. Un “esercito” in continua espansione: si stima che circa 12 milioni di persone ricorrano a maghi, stregoni, fattucchieri e sette sataniche, che raggiungerebbero le 150.000 unità.

Padre Ildebrando nasce a Gerano, in provincia di Roma. Quando gli chiedo l’anno di nascita sorride: «Lasciamo perdere… ho poco più di cinquant’anni».

 

La sua missione è stata una vocazione? Si sentiva portato o ha avuto segni premonitori?

«In questo campo non si sceglie, si viene scelti. Colui che ha questo discernimento è il vescovo: è lui a decidere chi vuole, quando vuole, per questo tipo di servizio, che io chiamo così: la mia prestazione contro il maleficio. Il vescovo conferisce questo incarico ministeriale e mi chiede di intervenire nei casi particolari».

 

Il caso più particolare che le sia capitato?

«La possessione totale. La possessione diabolica è una forma di malattia: si può essere posseduti dal demonio anche senza che nessuno lo sappia, perché possono intervenire fattori esterni che provocano questo tipo di patologia. Spesso si tratta di persone fragili».

 

La crisi economica che stiamo vivendo può favorire l’intervento del demonio?

«Certamente. Questo periodo non ci facilita, anzi apre le porte al demonio, che si insinua nelle persone fragili, con problematiche esistenziali, economiche e sociali. Spesso questi individui si rivolgono ai maghi. Parliamo dei ciarlatani, che imbrogliano e prendono soldi senza risolvere nulla: in quei casi il maleficio non attecchisce.

Diverso è il discorso dei maghi satanisti: chi ha venduto l’anima al maligno ha poteri reali e può intaccare la persona, l’anima e la mente. La persona si sente debole e annullata. I familiari ricorrono a medici e psicologi, ma spesso nessuno capisce la vera causa del male».

 

E quando si individua la causa religiosa?

«È lì che interveniamo noi».

 

Dove opera concretamente contro il demonio?

«All’interno della nostra abbazia, che ha ormai 800 anni, c’è una stanza dedicata dove svolgo le pratiche. Le persone vengono dalla Ciociaria, ma anche da fuori regione: da tutta Italia».

 

Un caso limite che può raccontare?

«Nel 2005 mi capitò il caso di una ragazza “posseduta” dal demonio per 13 anni. I genitori erano disperati: lei ne combinava di tutti i colori. Era stata ricoverata due volte in manicomio perché sosteneva di essere pazza e di dover essere curata lì. Una volta ricoverata riusciva a manipolare operatori e direttore, facendoli agire secondo la sua volontà.

Il maleficio era stato assorbito durante una seduta spiritica con alcune compagne. Da allora non aveva più avuto fortuna nella vita».

 

Quando l’ha conosciuta?

«Aveva 25 anni. I genitori erano allo stremo. Mi fu segnalata da un sacerdote della Ciociaria. Le prime sedute furono raccapriccianti. Dopo circa un anno e mezzo riuscimmo a liberarla dal demonio: il rito fu molto intenso».

 

Quali difficoltà ha incontrato?

«All’inizio i familiari erano increduli. Chiedevo non solo supporto morale, ma anche materiale, perché la ragazza diventava spesso violenta e aggressiva. Ho impiegato circa un anno e mezzo anche per far “convertire” la famiglia: lo scetticismo è forte, ma alla fine ce l’abbiamo fatta».

 

Come si manifesta il demonio durante il rito?

«Quando inizio con la preghiera, queste persone scalpitano come cavalli imbizzarriti e bestemmiano. Si agitano, diventano violente. A volte svengono. L’acqua esorcizzata può lasciare sul viso piaghe simili a ustioni. Serve molta forza fisica per bloccarli: acquisiscono atteggiamenti bestiali e si trasformano nel volto, nella voce e nei gesti».

 

In quali periodi dell’anno i demoni attaccano di più?

«Sicuramente d’estate: si è più esposti, si sta in mezzo a più gente».

 

Oltre alla crisi economica, quali altri fattori favoriscono l’azione del demonio?

«Alcune trasmissioni televisive litigiose e rissose possono avere grande influenza. La cosiddetta “tv spazzatura”, dove si vedono persone litigare e insultarsi gratuitamente, può stimolare forme di rifiuto del dialogo. Le persone fragili assorbono questo tipo di dialettica e possono sviluppare malefici».

 

Lavora in questo campo da quanto tempo?

«Da quindici anni».

 

Anche bambini possono essere colpiti?

«Sì, in particolare in questo periodo ci sono bambini che non riescono a dormire perché vedono fantasmi. Questi malefici possono avvenire anche per mancanza di pace in famiglia, provocati da zii, nonne o dall’invidia che serpeggia tra i parenti. Attecchiscono facilmente, ma possono essere corretti».

 

Satana è più furbo di Dio?

«Mi viene da ridere. Dio è assoluto, Satana è furbo. Non c’è paragone: Satana è scaltro e inventa, ma non sfanga. Siamo di fronte al tutto e al niente».

 

Cosa direbbe ai miscredenti?

«Non sfidate il male. Prima o poi arriva e porta dolore».

 

Anche un esorcista può essere attaccato dal demonio?

«Può succedere, ma la preghiera scaccia il male. Anche a me è capitato di essere preso di mira dal demonio: sentivo pugni forti sulla porta della mia stanza, ma pregando e usando l’acqua esorcizzata, sono riuscito ad allontanarlo».

 

Ha scritto un libro dove raccoglie tutte queste storie?

«Sì, e adesso lo stiamo ristampando».

 

Un consiglio per difendersi dal diavolo?

«Essere fedeli al proprio credo: pregare è l’unica arma vincente».

 

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