Paolo Di Paolo e Francesco Piccolo a Prato: il desiderio che muove la letteratura

Due grandi scrittori italiani insieme a Prato per parlare di desiderio

C’è un filo invisibile che lega ogni grande romanzo. Si chiama desiderio. E a Prato, il prossimo 6 giugno, due voci straordinarie della letteratura italiana contemporanea lo metteranno al centro della scena.

Paolo Di Paolo e Francesco Piccolo saranno infatti protagonisti della seconda edizione del Seminare Idee Festival Città di Prato, in programma dal 5 al 7 giugno. Il festival è ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile. È promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il patrocinio della Regione Toscana.

Quest’anno il tema scelto è il Desiderio. Un tema universale, profondo, inesauribile.


Il desiderio come motore della narrativa

Giorgio Gaber cantava: “Il desiderio è il vero stimolo interiore, è già un futuro che in silenzio stai sognando.” Aveva ragione. Il desiderio alimenta la mente e muove il mondo. Tuttavia, non è solo nella musica che vive. Vive, soprattutto, nella letteratura.

Non esiste romanzo senza desiderio. Ogni trama nasce da un personaggio che vuole qualcosa. Qualcosa di ambizioso, rinviato, negato o disatteso. Virtuous o vizioso. Costruttivo o distruttivo.

È precisamente questo il punto di partenza del festival. E il luogo scelto è magnifico: il Chiostro rinascimentale di San Domenico, uno degli spazi più suggestivi di Prato.


Paolo Di Paolo: il romanzo come macchina dei desideri

Alle ore 10.45 del 6 giugno, Paolo Di Paolo terrà una conferenza dal titolo Il romanzo? Una macchina dei desideri. Un viaggio affascinante attraverso i grandi romanzi dell’Ottocento.

Di Paolo è uno degli autori più apprezzati del panorama narrativo italiano. Con rigore e passione, ci guiderà tra Balzac, Flaubert e il nostro Alessandro Manzoni. Tre giganti che hanno indagato il desiderio come nessun altro. Tre autori che hanno plasmato l’educazione sentimentale dell’Occidente.

Il romanzo, quindi, non è solo racconto. È anche specchio del desiderio umano. E Di Paolo lo dimostrerà con esempi precisi e illuminanti.


Francesco Piccolo: i maschi di carta e il mito della virilità

A seguire, alle ore 12, sarà la volta di Francesco Piccolo. Il suo monologo si intitola Dall’Innominato al Bell’Antonio: i maschi di carta e dura settanta minuti.

Piccolo rileggerà tredici capolavori della nostra letteratura. Protagonisti maschili indimenticabili, che hanno segnato l’immaginario collettivo. Personaggi che hanno costruito — e spesso distorto — il mito della mascolinità.

Tra questi figurano l’Innominato di Manzoni, il Principe di Salina di Tomasi di Lampedusa, il Bell’Antonio di Vitaliano Brancati. Poi ancora il partigiano Milton di Beppe Fenoglio e Zeno Cosini di Italo Svevo.

Cosa hanno in comune? Sono vigliacchi e furiosi, gelosi e violenti. Fragili e arroganti allo stesso tempo. Soprattutto, però, sono tutti ossessionati dal desiderio. Un desiderio che, una volta piantato in testa, non si schioda più. E che li spinge verso i gesti più sciocchi e sconsiderati.

Piccolo, autore premiato e voce originale della cultura italiana, offre uno sguardo critico e irriverente. La sua rilettura promette di sorprendere e far riflettere.


Seminare Idee Festival: cultura viva nel cuore della Toscana

Il Seminare Idee Festival si conferma, quindi, come uno degli appuntamenti culturali più attesi della Toscana. Non solo per i nomi in cartellone. Ma anche per la capacità di scegliere temi profondi e renderli accessibili a tutti.

Il festival di Prato unisce approfondimento e partecipazione. Offre incontri capaci di stimolare domande, non solo risposte. E quest’anno, con il desiderio come tema centrale, ha decisamente alzato l’asticella.

L’appuntamento è per sabato 6 giugno, al Chiostro di San Domenico. Da non perdere.

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