Pat Metheny e LP alla Spezia: il festival più antico d’Italia annuncia un cast da urlo
La Spezia si prepara a diventare la capitale mondiale della musica. Dall’8 luglio al 4 agosto, la città ospiterà la 58ª edizione del Festival Internazionale del Jazz della Spezia. Si tratta della rassegna più longeva del nostro Paese, nata nel lontano 1969.
Oggi questo evento rappresenta un punto di riferimento assoluto per il panorama musicale europeo. Il cartellone di quest’anno promette scintille, unendo leggende storiche e icone del pop contemporaneo. Il sindaco Pierluigi Peracchini ha confermato con orgoglio il ruolo centrale della città nel circuito dei grandi eventi internazionali.
Pat Metheny inaugura la kermesse: un inizio leggendario
L’apertura dell’8 luglio è affidata a un gigante della chitarra: Pat Metheny. L’artista americano presenterà il suo innovativo progetto denominato “Side – Eye III”. Questa performance vede il maestro dialogare con i più interessanti nuovi talenti della scena globale.
Metheny dimostra così come il jazz sia una forma d’arte in perenne movimento. La sua capacità di rigenerarsi attraverso il confronto generazionale resta un esempio unico. Assistere a un suo concerto significa immergersi in una tecnica perfetta unita a una sensibilità melodica rara. Il pubblico potrà vivere un’esperienza sonora di altissimo livello nel cuore della Liguria.
Da Billy Cobham ai Yellowjackets: il trionfo della fusion
Il programma prosegue con nomi che hanno scritto la storia della musica jazz. Il 13 luglio saliranno sul palco i Yellowjackets, il quartetto fusion per eccellenza nel mondo. Con oltre quarant’anni di carriera, la band porterà alla Spezia un sound dinamico e molto sofisticato.
Successivamente, il 18 luglio, sarà il turno dell’energia pura di Billy Cobham. Il pioniere della batteria jazz-fusion è celebre per la sua precisione millimetrica e la potenza esplosiva. Sarà una serata imperdibile per chi ama i ritmi complessi e le performance ad alto tasso tecnico. Potete trovare approfondimenti su questi artisti nella nostra sezione dedicata alla cultura e spettacolo.
Il gran finale con LP: quando il jazz incontra il pop-rock
La vera sorpresa di questa edizione è rappresentata dalla chiusura del 25 luglio. Il Festival ha scelto di ospitare LP, la cantautrice statunitense di origini italiane. Con oltre un miliardo di ascolti sulle piattaforme streaming, LP è una delle voci più graffianti di oggi.
Questa scelta testimonia la volontà della direzione artistica, curata da Lorenzo Cimino, di aprirsi a nuovi orizzonti. L’evento cross-over attirerà un pubblico diversificato, portando una ventata di freschezza pop-rock alla rassegna. Prima di lei, il 24 luglio, la voce di Noa regalerà atmosfere mediterranee e un profondo impegno civile.
Una tradizione che guarda al futuro della musica
Il Festival della Spezia vanta una storia incredibile iniziata grazie alla passione di Tiberio Nicola. Nel corso dei decenni ha ospitato miti del calibro di Bill Evans e Lucky Thompson. Tuttavia, l’edizione 2026 non vuole essere solo una celebrazione del passato glorioso.
L’obiettivo è creare un racconto coerente della musica del nostro tempo presente. La rassegna è diventata un fondamentale strumento di promozione del territorio ligure. Grazie a un cartellone di qualità, la città attira migliaia di turisti da tutta Europa. La Spezia onora la sua tradizione jazzistica guardando dritto verso le nuove sfide del futuro.
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