PresaDiretta stasera su Rai 3 racconta violenza giovanile e mafie globali: un viaggio tra disagio e criminalità

la violenza dei giovani e il vuoto che la genera

In apertura, PresaDiretta Open indaga sul fenomeno della violenza tra minori, un tema tornato drammaticamente d’attualità dopo l’aggressione di un’insegnante da parte di un tredicenne in provincia di Bergamo.
Le telecamere del programma raccontano episodi da tutta Italia: un quattordicenne pestato dopo il catechismo in Molise, un universitario quasi paralizzato per cinquanta euro e un sedicenne ucciso con venticinque coltellate a Pescara.

Attraverso testimonianze di educatori, magistrati e genitori, la trasmissione cerca di capire perché l’empatia dei ragazzi sembri diminuire di anno in anno.
Il governo propone pene più dure, ma chi ogni giorno lavora con i minori avverte: la punizione non basta. Dietro ogni gesto di violenza c’è quasi sempre un disagio profondo, invisibile agli adulti fino al momento della tragedia.

In studio, Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, commenta con Iacona le cause del disagio giovanile e le possibili soluzioni.
Chi volesse approfondire il tema dell’adolescenza e della prevenzione può trovare materiali utili sul portale .


le nuove mafie globali e il mercato della cocaina

Nella seconda parte, intitolata Racconto Criminale, PresaDiretta approfondisce il mutamento della criminalità organizzata internazionale.
Il viaggio comincia da Prato, dove il distretto del “pronto moda” nasconde una rete di illegalità diffusa: sfruttamento, evasione e contrabbando gestiti da gruppi criminali cinesi.
Il Procuratore Capo Luca Tescaroli parla esplicitamente di “mafia cinese”, un sistema in espansione che interagisce con le organizzazioni italiane e albanesi.

Il reportage prosegue tra Brescia e Bergamo, dove la Guardia di Finanza segue da vicino le rotte del narcotraffico albanese.
I clan, oggi partner affidabili della ’Ndrangheta, gestiscono in modo invisibile il mercato della cocaina, con logistica e spedizioni controllate al dettaglio.

Dall’Italia, l’inchiesta si sposta in Albania, dove i capitali della droga finanziano grattacieli e resort a Tirana e Durazzo, e poi in Ecuador, principale piattaforma di invio della cocaina verso l’Europa.
Nel porto di Guayaquil transita il 70% della polvere bianca destinata al continente: un commercio da 30 miliardi di dollari.

Le telecamere entrano infine nel carcere più pericoloso del Paese e raccolgono le testimonianze di chi resiste, tra giornalisti, religiosi e familiari di vittime della violenza delle gang.
Ulteriori approfondimenti sul tema delle mafie internazionali sono disponibili su .


uno sguardo lucido tra cronaca e responsabilità

Con rigore giornalistico e ritmo narrativo, PresaDiretta si conferma uno dei programmi più importanti del servizio pubblico.
La puntata di stasera offre uno sguardo complesso e necessario su due emergenze che attraversano l’Italia: il disagio giovanile e la nuova criminalità globale

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