Rosa non cede: la nuova serie Sky che ribalta i cliché del poliziesco italiano
Una protagonista inattesa, un criminale arrogante e una tensione che esplode dal primo episodio. “Rosa” è già la serie dell’anno.
La nuova serie Sky comincia con una sconfitta. Rosa ha appena fallito una prova importante. È demoralizzata, in dubbio su se stessa. Eppure, tutto cambia in pochi minuti.
Il collega Carlo cerca di spronarla. Vuole che ritrovi fiducia. Ma il suono delle sirene interrompe ogni discorso. Qualcosa di grande sta per succedere.
Il procuratore da Napoli cambia tutto
Il procuratore arriva da Napoli all’improvviso. La Vicequestore — capo del Nucleo Operativo Protezione Testimoni — convoca tutti. Anche Rosa. Da quel momento, la sua vita non sarà più la stessa.
La serie, liberamente ispirata al romanzo omonimo di Giampaolo Simi, edito da Sellerio Editore Palermo, porta sul piccolo schermo una storia di coraggio, identità e rispetto. La direzione è affidata a Davide Marengo, regista di grande esperienza nel thriller italiano.
Il primo incontro: Rosa contro Cocìss
Rosa viene assegnata alla protezione di Mastronero, detto Cocìss. È un astro nascente del clan napoletano degli Incantalupo. Un uomo pericoloso, abituato a comandare.
Quando lui arriva al monastero, Rosa apre la porta. Le altre guardie restano fuori. Ed è lì che inizia tutto.
La scena che fa già discutere
Cocìss si gira verso gli uomini e fa la domanda sbagliata. Davvero hanno affidato la sua vita a una donna? La sua incredulità è sprezzante. È provocatoria.
Rosa non batte ciglio. Congeda le guardie, chiude il portone. Poi gli risponde a tono, senza esitare. Nessun rispetto mancato verrà tollerato.
Tra i due, la “convivenza” si preannuncia esplosiva. Ed è esattamente questo che tiene incollati allo schermo.
Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli: la coppia che infiamma lo schermo
Maria Chiara Giannetta interpreta Rosa con una fisicità e una determinazione rare. Il pubblico la conosce già per ruoli di grande impatto. Qui si supera.
Di fronte a lei, Francesco Di Napoli è un Cocìss magnetico e imprevedibile. La sua energia irrompe in ogni scena. Insieme, i due attori creano una chimica elettrica.
La produzione è firmata Sky Studios e Cross Productions. Un progetto ambizioso, curato nei minimi dettagli. Inoltre, la qualità visiva è già evidente dal primo episodio.
Perché “Rosa” è diversa dalle altre serie italiane
Il poliziesco italiano ha spesso proposto protagoniste forti solo sulla carta. Invece, Rosa rompe davvero gli schemi. Non è invincibile. Sbaglia, cade, si rialza.
Questo la rende umana. E proprio per questo, il pubblico si identificherà con lei. Se ami le serie italiane di qualità, questa è da non perdere.
Il ritmo narrativo è serrato. Ogni scena ha un peso. Nulla è lasciato al caso. Davide Marengo costruisce la tensione con mano ferma.
Una serie nata da un grande romanzo
L’adattamento di un libro premiato è sempre una scommessa. In questo caso, la scommessa sembra vinta. La scrittura televisiva rispetta l’originale. Allo stesso tempo, aggiunge ritmo e visività.
Giampaolo Simi ha creato un personaggio che vive sulla pagina con intensità rara. La serie lo porta in un mondo nuovo, senza tradirlo.
Per chi vuole restare aggiornato sulle ultime novità di cinema e TV, “Rosa” è già il titolo da seguire con attenzione.
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