Rovigo si accende di musica e diritti umani: torna il festival che fa sognare l’Italia

Rovigo si accende di musica e diritti umani: torna il festival che fa sognare l’Italia

Quattro giorni di eventi gratuiti nel cuore del Veneto

Rovigo si prepara a vivere quattro giorni indimenticabili. Da giovedì 23 a domenica 26 luglio 2026 torna “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”. È la ventinovesima edizione di uno dei festival più longevi d’Italia. L’evento unisce musica, cultura e attivismo in un mix esplosivo.

Il centro storico della città diventa un palcoscenico diffuso. Tra piazze, giardini e sale storiche, il pubblico potrà partecipare gratuitamente a ogni appuntamento. Non serve nessun biglietto per entrare.

Grandi nomi sul palco: da Dente a Murubutu

Il cartellone artistico è ricco e trasversale. Sul palco si alterneranno Murubutu & Moon Jazz Band, Dente, Francamente, Ibla e la travolgente Magicaboola Brass Band. Ad arricchire il programma ci saranno anche Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno e Vincenzo Fasano.

Ogni sera porta con sé un’atmosfera diversa. Giovedì la Magicaboola Brass Band sfila per le strade del centro. Venerdì tocca a Dente chiudere la serata con la sua voce inconfondibile. Domenica, invece, sarà il momento della grande finale.

Il Premio Amnesty Emergenti accende la sfida

Non solo big della musica italiana. Il festival dà spazio anche ai giovani talenti emergenti. Otto semifinalisti si sfideranno nelle serate di venerdì e sabato. I cinque migliori accederanno alla finale di domenica sera.

Tra i partecipanti troviamo Capabrò, Pellegatta, Sue e I Marilyn. Ognuno porta sul palco un brano originale e una storia personale. La giuria selezionerà i vincitori del Premio Amnesty, del Premio della Critica e del Premio Giuria Popolare.

Dibattiti e mostre per riflettere sui diritti umani

Il festival non è solo musica. Ogni giorno propone dibattiti su temi di grande attualità. Si parlerà di carcere, parità di genere e libertà di stampa. Non mancherà un confronto sul ruolo dell’artista tra impegno civile e silenzio.

Due mostre arricchiscono ulteriormente il programma. “Polarights” racconta i diritti umani attraverso immagini e installazioni. “Geometrie di speranza” propone invece opere pittoriche di artisti del territorio.

Presentazioni di libri e incontri con giornaliste

La Libreria Ubik ospiterà due appuntamenti editoriali imperdibili. Sabato si presenta “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan. Domenica, invece, sarà la volta di “Genocidi”, scritto da due storici volti di Amnesty International Italia.

Questi momenti offrono uno sguardo approfondito su temi complessi. La musica, in questo modo, si intreccia con l’informazione e la memoria collettiva.

Food, drink e dolci a tema per tutta la famiglia

Nei giardini di Piazza Matteotti sarà attiva un’area food & drink. Birrificio Vojo e Gaza Cola porteranno sapori genuini e solidali. Alla Pescheria Nuova, invece, la Gelateria Godot proporrà il gusto speciale “Amore, pace e gioia”.

Il festival, dunque, diventa anche un’occasione di socialità. Famiglie, giovani e appassionati di musica potranno vivere insieme quattro giorni intensi. Per restare aggiornati su eventi e concerti in Veneto, è possibile consultare la sezione dedicata di PuntoZip.

Chi ama la scena musicale indipendente italiana troverà pane per i propri denti. Il festival, infatti, valorizza da sempre nuovi talenti e sonorità originali, come raccontato anche negli approfondimenti di PuntoZip sulla cultura e lo spettacolo.

Per maggiori informazioni sull’organizzazione e sulle campagne di Amnesty International Italia, è possibile consultare il sito ufficiale amnesty.it.

Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è chiaro e diretto: “Fai sentire la tua voce”. Un invito che Rovigo raccoglie da ventinove anni, tra musica, arte e impegno civile.

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