SalinaDocFest: domani Letizia Battaglia, Abraham Yehoshua e Marco Bellocchio protagonisti al Festival

Domani 13 settembre giornata ricchissima di ospiti e incontri per la XIII edizione del SalinaDocFest – Festival del Documentario Narrativo, fondato e diretto da Giovanna Taviani, che nasce nel segno delle «(R)ESISTENZE».

Si entra nel vivo della nuova sezione “Cinema e Storia” nata in collaborazione con il CIDI Palermo (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti). La sezione – spiega Giovanna Taviani – vuole essere una riflessione collettiva sulla salvaguardia della memoria storica e sull’insegnamento nelle scuola della cultura della legalità, per non dimenticare che la Storia non è una invenzione arbitraria, ma un bene comune, un patrimonio collettivo da salvaguardare e difendere”.

Alle 10.00 alla Sala Congressi di Malfa sarà proiettato il documentario Shooting the mafia di Kim Longinotto. Seguirà un confronto tra Letizia Battaglia e il giornalista Felice Cavallaro sul tema “Mafia, Scatti, Memoria”, moderato dallo storico Ermanno Taviani.

Shooting the mafia, è un ritratto sulla vita professionale e umana di Letizia Battaglia, prima donna europea a ricevere nel 1985, a New York, il Premio internazionale Eugene Smith e nel 1999 il premio, Mother Johnson Achievement for Life. Il documentario uscirà nelle sale italiane dall’1 al 4 dicembre 2019 distribuito da I Wonder Pictures/Unipol Biografilm Collection. Al Festival Letizia Battaglia riceverà il Premio Irritec Sicilia.Doc.

Alle 12.00 alla Sala Congressi la giornalista Lidia Tilotta incontrerà il pubblico del festival per presentare il libro-reportage Lacrime di sale (Mondadori, 2016) scritto con Pietro Bartolo. L’incontro si intitolerà “Lacrime di sale, la contro-narrazione”. A seguire alle 12.30 ci sarà la presentazione di WIF – Women in Film, che da quest’anno porta al Festival la Menzione Speciale volta a premiare il documentario che più contribuisca a una riflessione sulla condizione femminile nel cinema. La giuria del premio, che presenterà l’Associazione, è composta da Kissy Dugan, Presidente di WIF, dall’attrice Valentina Carnelutti e dalla regista Antonietta De Lillo.

WIF – Women in Film, TV & Media è un’associazione nata nel 1973 a Los Angeles e formata da professioniste del Cinema, della TV e dei Media che ha una rete internazionale volta a promuovere e incoraggiare la presenza delle donne nel settore audiovisivo. Oggi WIF – Women in Film è una rete mondiale con oltre 14.000 membri in tutto il globo. WIF è distribuita in oltre 18 paesi e 4 continenti, e conta finalmente una forte presenza anche in Italia.

Nel pomeriggio alle 17.00 sempre a Malfa grande attesa per lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua, un intellettuale in prima linea nel dibattito pubblico su Israele e sull’ebraismo, che si è sempre distinto per aver affrontato con impegno il rapporto della difficile convivenza tra i popoli nella complessità del dialogo interreligioso e culturale. Un tema non solo attuale ma proprio dello spirito del SalinaDocFest da sempre attento al dialogo tra i popoli nel Mediterraneo. Fabio Ferzetti dialogherà con Abraham Yehoshua in un incontro con il pubblico del festival e Valentina Carnelutti si cimenterà in un reading di brani tratti da Il Tunnel, ultimo romanzo dello scrittore israeliano (Einaudi 2018) a cui seguiranno le letture di brani tratti da Un divorzio Tardivo, romanzo del 1982 (Einaudi 2005). Al Festival Abraham Yehoshua riceverà il prestigioso Premio Ravesi “Dal testo allo schermo”.

Alle 21.30 Marco Bellocchio nella piazza di Santa Marina a Salina presenterà il suo ultimo film Il traditore. Presentato a Cannes e vincitore di ben 7 Nastri d’Argento, il film, sulla vita di Tommaso Buscetta, interpretato da Pierfrancesco Favino, sarà preceduto da un incontro con il regista moderato dal giornalista e critico Enrico Magrelli. Ospite dell’incontro l’attore Vincenzo Pirrotta, che ne Il Traditore, interpreta Luciano Liggio “la primula rossa di Corleone”.

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