Sapiens stasera esplora le faglie terrestri: “Perché la Terra si spacca” su Rai 3

Sapiens stasera esplora le faglie terrestri: "Perché la Terra si spacca" su Rai 3Mario Tozzi torna stasera con “Sapiens – Un solo pianeta” per affrontare uno dei fenomeni più devastanti del nostro pianeta. La puntata “Perché la Terra si spacca” andrà in onda sabato 27 settembre alle 21.20 su Rai 3.

I numeri allarmanti dei terremoti nel mondo

Ogni anno in Italia si verificano quasi 17mila terremoti. Questo significa 46 scosse al giorno, praticamente due ogni ora. Nel mondo intero, considerando maremoti e carestie legate ai fenomeni sismici, muoiono circa 15.000 persone ogni anno.

Tuttavia, non tutte le spaccature della crosta terrestre sono faglie pericolose. Inoltre, non tutte le faglie generano necessariamente terremoti devastanti.

L’apertura con i “Dialoghi di Sapiens”

La serata inizierà con lo spazio dedicato ai “Dialoghi di Sapiens”. Lo scienziato Mario Tozzi converserà con l’umanista Pietrangelo Buttafuoco sui temi della puntata. Insieme esploreranno le domande fondamentali sui terremoti e le loro conseguenze.

Un viaggio attraverso le faglie più pericolose del mondo

La faglia di San Andreas in California

Il programma ha sorvolato la celebre faglia di San Andreas, che attraversa la California da nord a sud. Questa formazione geologica si estende per quasi 1300 chilometri ed è attiva da 25 milioni di anni.

La faglia è causata dallo scontro tra la placca pacifica e quella nordamericana. È diventata famosa per il temuto “Big One”, il terremoto che potrebbe colpire la California. Questo evento potrebbe distruggere Los Angeles e San Francisco, facendo sprofondare parte della California nell’Oceano Pacifico.

Il terremoto della Turchia del 1999

La puntata documenta anche gli effetti disastrosi del terremoto di magnitudo 7.6 del 1999 in Turchia. Questo sisma ha fatto migliaia di vittime, posizionandosi tra i più forti del secolo nel Mediterraneo.

La Turchia si trova lungo la fascia collisionale tra le placche euroasiatica e anatolica. Il terremoto ha sviluppato un’energia pari a 60 bombe di Hiroshima. Le scosse sono arrivate fino a Istanbul, città costruita su una faglia senza criteri antisismici.

Il Messico e l’amplificazione delle onde sismiche

Nel 1985 il Messico ha vissuto un terremoto che ha dimostrato come la geologia influenzi i danni. Le onde sismiche sono state amplificate dalla presenza di terreni molli e saturi di acqua.

Di conseguenza, il bilancio è stato drammatico: 10.000 morti e 3.000 edifici danneggiati. Questo evento ha mostrato l’importanza del tipo di terreno nella propagazione delle scosse.

Il Giappone e la lezione di Kobe

Il Giappone si trova all’incrocio di diverse placche tettoniche. I terremoti possono raggiungere magnitudo 9, come accaduto a Fukushima nel 2011.

Il programma esamina una faglia dieci anni dopo il fortissimo terremoto di Kobe del 1995. Quel sisma causò 5.000 vittime, segnando profondamente la storia sismica del paese.

L’Italia e le sue faglie attive

Il terremoto di Amatrice del 2016

Anche in Italia i terremoti rappresentano un’evenienza ricorrente e devastante. Le faglie italiane sono più piccole e si limitano a magnitudo 7.1-7.5.

Nonostante ciò, sono in grado di generare danni ingenti. Il motivo principale è che molti edifici sono costruiti ignorando le regole antisismiche elementari.

Il programma ha documentato la distruzione causata dal terremoto di Amatrice del 2016. Le riprese aeree mostrano la zona subito dopo il sisma lungo la faglia del Monte Vettore. Quel terremoto di magnitudo 6 causò 300 vittime.

La prevenzione: l’unica arma contro i terremoti

Oggi non è ancora possibile determinare quando, dove e con quale magnitudo avverrà una scossa. Tuttavia, è possibile fare prevenzione efficace attraverso due strategie principali.

La prima consiste nell’allontanarsi dalle zone a rischio. La seconda prevede la costruzione secondo rigide regole antisismiche, come hanno imparato a fare i giapponesi.

Purtroppo, dei tanti terremoti che si sono scatenati nel mondo abbiamo dimenticato la lezione. Questo è particolarmente vero in Italia, dove spesso si sottovaluta il rischio sismico.

Un appuntamento da non perdere

“Sapiens – Un solo pianeta” offre stasera un’occasione unica per comprendere i meccanismi dei terremoti. La puntata “Perché la Terra si spacca” promette di rispondere a domande fondamentali su questi fenomeni.

Inoltre, il programma esplora il rapporto complesso tra uomo e faglie terrestri. Non bisogna mai pensare che il terremoto sia un evento lontano, perché altrimenti il disastro è annunciato.

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