Il campione del circo romano torna in tv
Giovedì 19 marzo, alle 21.10, Rai Storia propone un viaggio affascinante nell’antica Roma. In onda il secondo e ultimo episodio di a.C.d.C. dedicato alle corse dei carri nel circo.
Il professor Alessandro Barbero introduce la puntata con la sua consueta chiarezza. Protagonista assoluto è Scorpus, uno degli aurighi più celebri della storia romana.
La scelta dell’imperatore
Tutto inizia con una decisione straordinaria. L’imperatore Domiziano sceglie personalmente il giovane Scorpus. Lo inserisce in una delle quattro grandi Fazioni, le scuderie che controllavano le corse delle bighe.
Quindi, per Scorpus si apre una carriera straordinaria. Le vittorie si accumulano una dopo l’altra. Il suo nome diventa sinonimo di eccellenza nel circo.
Un idolo del suo tempo
Scorpus conquista rapidamente il favore del pubblico romano. Diventa così uno degli idoli più amati della sua epoca. La folla lo acclama ad ogni corsa nel Circo Massimo.
Tuttavia, il destino dell’auriga è indissolubilmente legato alla pista. Lo stesso circo che lo ha reso famoso ne segna anche la fine. Una sorte comune a molti grandi campioni dell’antichità.
Un destino condiviso con Domiziano
La storia di Scorpus si intreccia in modo tragico con quella del suo imperatore. Domiziano, il protettore che lo aveva scelto, viene assassinato. E Scorpus scompare poco prima di lui.
Dunque, il legame tra i due va oltre la semplice protezione imperiale. Il loro destino parallelo è uno degli elementi più suggestivi della puntata. Una coincidenza storica che lascia spazio a molte riflessioni.
Perché seguire questa puntata
a.C.d.C. è da anni uno dei programmi di punta di Rai Storia. Ogni episodio unisce rigore storico e narrazione coinvolgente. La voce di Barbero guida lo spettatore con competenza e passione.
Perciò, questo episodio su Scorpus è un’occasione da non perdere. Racconta una storia di gloria e tragedia che parla ancora oggi. Il circo romano, in fondo, non era poi così diverso dai grandi eventi sportivi moderni.
L’appuntamento è quindi per stasera, giovedì 19 marzo, alle 21.10 su Rai Storia.
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