Chi era davvero William Shakespeare? Da oltre un secolo la domanda divide storici, linguisti e appassionati di teatro. Ora uno spettacolo prova a dare una risposta clamorosa.
Si intitola SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio. Debutta venerdì 24 luglio alle 21 all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca, a Roma. L’appuntamento fa parte del TorBellaMonaca TeatroFestival, uno dei momenti più attesi della stagione estiva di spettacoli.
Un thriller nato da quarant’anni di ricerche
Lo spettacolo porta la firma di Stefano Reali, autore e regista, protagonista insieme a Giusy Frallonardo. Sul palco anche Marco Simeoli, in un cast pensato per tenere alta la tensione narrativa.
Reali racconta di aver iniziato questa indagine molto tempo fa. Fu Gigi Proietti, suo maestro giovanile, a insinuargli il primo dubbio sul vero autore dei drammi shakespeariani.
Da allora la ricerca è cresciuta senza sosta. Prima è diventata un progetto cinematografico, poi un romanzo di oltre ottocento pagine. Nel 2025 il libro è entrato tra i dodici titoli di narrativa storica più venduti in Italia.
Chi è John Florio, il candidato più accreditato
Al centro della storia c’è John Florio: lessicografo, traduttore e intellettuale rinascimentale realmente esistito. Nato a Londra da padre italiano, è indicato da molti studiosi come il volto nascosto dietro Shakespeare.
Reali, però, chiarisce subito un equivoco diffuso. La sua tesi non ha nulla a che vedere con la fantasiosa leggenda dello “Shakespeare siciliano”. Quella teoria, dice, è priva di fondamento e ha danneggiato studi seri sull’argomento.
Shakespeare era inglese, storicamente esistito. Anche Florio era inglese, semplicemente di origini italiane. Una sfumatura che cambia tutto il senso della ricerca.
Non è un caso isolato, del resto. Già nel 1922 alcuni accademici di Oxford fondarono la Shakespeare Authorship Trust proprio per indagare questo enigma.
Un viaggio nella Londra elisabettiana
Lo spettacolo trasporta il pubblico tra Cinquecento e Seicento, dentro una Londra fatta di intrighi e potere. John Florio incrocia figure come Giordano Bruno, Christopher Marlowe e Miguel de Cervantes.
Filosofia, politica e letteratura si intrecciano con i ritmi di un vero romanzo investigativo. Tuttavia, l’obiettivo di Reali va oltre la semplice ricostruzione storica.
Secondo l’autore, quanto accadeva a Londra nel 1590 assomiglia sorprendentemente a ciò che viviamo oggi con Internet. La stampa, allora, e la rete, oggi, hanno dato voce a molti. Di conseguenza, il potere ha sempre cercato meccanismi per contenere il dissenso.
Ecco perché la vicenda di Florio diventa una riflessione attualissima. Riguarda la manipolazione dell’informazione e il controllo della memoria collettiva.
Perché rinunciare alla propria identità?
La domanda che attraversa tutto lo spettacolo è tanto semplice quanto potente. Perché un uomo del calibro di Florio avrebbe accettato di sparire dai libri di storia?
E soprattutto, cosa ha ancora a che fare con noi, oggi? Per chi ama il teatro e la cultura dal vivo, questa è un’occasione da non perdere.
Info e prenotazioni sono disponibili anche nella sezione eventi a Roma dedicata agli appuntamenti della città, oltre ai contatti diretti del teatro organizzatore.
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