Stasera su Canale 5 speciale TG5 “Testimoni della Storia – Registi in guerra”

Stasera su Canale 5 speciale TG5 “Testimoni della Storia – Registi in guerra”Stasera, sabato 17 gennaio, Canale 5 propone in seconda serata lo speciale TG5
“Testimoni della Storia – Registi in guerra”.

Lo speciale, firmato da Roberto Olla, racconta il lavoro dei grandi registi che hanno documentato i conflitti.
Si tratta di un viaggio nella memoria del Novecento e oltre, attraverso cineprese puntate direttamente sul fronte.

L’appuntamento rientra nel palinsesto dei programmi tv oggi dedicati all’approfondimento storico.
Va in onda dopo la prima serata di Canale 5, all’interno della programmazione della testata diretta da Clemente Mimun.

Speciale TG5: i registi che hanno filmato la guerra

Lo speciale TG5 “Testimoni della Storia – Registi in guerra” mette al centro registi diventati veri testimoni.
Le loro immagini hanno trasformato la guerra in documento e memoria collettiva.

Roberto Olla racconta l’impegno di John Huston, Frank Capra, John Ford, George Stevens e William Wyler.
Insieme a loro compaiono Alfred Hitchcock, Oliver Stone, Werner Herzog, Abel Gance, Luca Comerio e Attilio Prevost.

Il racconto attraversa vari conflitti.
Si parte dalla Prima e Seconda guerra mondiale, fino alla guerra del Vietnam e alla Guerra del Golfo.
Non manca un passaggio sulla guerra italo-turca e sui fronti legati alla storia italiana.

Dal fronte di Cassino ai campi di concentramento

Il programma si apre dal fronte di Cassino, durante la Seconda guerra mondiale.
Qui arriva John Huston, arruolato come capitano nell’esercito americano.

Huston gira “La battaglia di San Pietro”, con cui documenta le condizioni di vita degli italiani sotto le bombe.
Le sue immagini raccontano la popolazione travolta dal conflitto, oltre alle operazioni militari.

Sempre nella Seconda guerra mondiale, Frank Capra realizza la serie di documentari “Why We Fight”.
Capra è arruolato nell’esercito statunitense e usa il cinema come strumento di informazione e consapevolezza.

Nel 1942 John Ford si arruola a sua volta.
Per l’esercito americano gira il documentario “Sex Higiene”, dedicato all’educazione sanitaria dei soldati.

Ford lavora con George Stevens per l’OSS, l’antenato della CIA.
Insieme firmano il documento filmato “Nazi Concentration Camps”, usato al primo processo di Norimberga.

All’inizio dell’opera inseriscono due dichiarazioni giurate.
Specificano che non è stato utilizzato alcun artificio tecnico di ripresa o montaggio.

Le scene nei lager sono presentate come fonte primaria.
Stevens filma anche il D-Day, la liberazione di Parigi e le immagini di Dachau.

Wyler, Hitchcock e l’orrore rivelato dalle immagini

Un altro protagonista è William Wyler, regista tedesco-ebreo emigrato negli Stati Uniti.
Si arruola come maggiore nell’Aeronautica americana.

Wyler dispone di cineprese, cameramen e pellicole a colori.
Realizza “Thunderbolt” e riprese dello sbarco di Salerno e del bombardamento di Battipaglia.

Filma anche i soldati nella Reggia di Caserta e la liberazione di Roma.
I suoi operatori sono tra i primi a entrare nel lager di Buchenwald.

Le loro immagini costituiscono un documento storico di grande rilievo.
Mostrano la realtà dei campi appena liberati.

Nel 1945 Alfred Hitchcock monta il documentario “Memory of the Camps”, sui lager nazisti.
Le scene vengono giudicate troppo sconvolgenti per l’epoca.

Per questo restano a lungo negli archivi dell’Imperial War Museum di Londra.
Verranno diffuse solo dal 1984.

Da Oliver Stone a Werner Herzog: Vietnam e Guerra del Golfo

Lo speciale TG5 guarda anche ai conflitti più recenti.
Non solo ai due conflitti mondiali.

Oliver Stone parte per il Vietnam nel 1967, come soldato semplice.
Viene ferito due volte e partecipa a numerosi attacchi.

Dalla sua esperienza nasce il documentario “Last Year in Vietnam”.
Qui il regista rielabora in immagini il trauma della guerra.

Con Werner Herzog si arriva alla prima Guerra del Golfo.
Nel 1992 il regista si trova in Kuwait.

Realizza “Apocalisse nel Deserto”, che documenta i pozzi di petrolio in fiamme.
Le immagini raccontano le conseguenze ambientali e visive del conflitto.

Per approfondire la filmografia di Herzog è utile la pagina dedicata su Wikipedia.
Così il contesto dello speciale appare ancora più chiaro.

I pionieri italiani: Comerio e Prevost, le prime immagini dal fronte

Lo speciale si chiude tornando alle origini del cinema di guerra.
I protagonisti sono due italiani, Luca Comerio e Attilio Prevost.

Comerio è il primo regista al mondo a raccontare una guerra direttamente dal fronte.
Segue la spedizione italiana in Libia, durante la guerra italo-turca del 1911.

Dedica una lunga inquadratura anche ai giornalisti italiani inviati dalle redazioni.
Mostra il lavoro di chi racconta il conflitto al pubblico.

Accanto a lui lavora Attilio Prevost, figura chiave per la tecnica cinematografica.
Prevost inventa la moviola orizzontale e la cinepresa Prevost 35mm.

A Comerio e Prevost si devono molte riprese storiche.
Tra queste la guerra italo-turca, scene della Prima guerra mondiale e l’ingresso dei cavalleggeri a Trento.

Le loro immagini fissano anche Gabriele D’Annunzio e l’impresa di Fiume.
Lo speciale TG5 ne ripercorre il valore documentario e la forza visiva.

Perché seguire lo speciale stasera su Canale 5

“Testimoni della Storia – Registi in guerra” unisce cinema, storia e informazione.
Si inserisce con coerenza nel palinsesto Canale 5 dedicato ai documentari e agli speciali.

Stasera in seconda serata, lo speciale TG5 offre uno sguardo diverso sulle guerre del Novecento e del Duemila.
Lo fa attraverso gli occhi di chi ha scelto di filmarle, in tempo reale, sul fronte.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*