Ustica, stasera in tv la storia segreta dell’82esima vittima: cosa accadde alla compagnia Itavia

Ustica, stasera in tv la storia segreta dell'82esima vittima: cosa accadde alla compagnia ItaviaLa strage di Ustica è una ferita aperta nella storia italiana. Un evento tragico con 81 vittime innocenti e tanti misteri irrisolti. Tuttavia, esiste un’altra vittima di quella notte del 27 giugno 1980. Si tratta della compagnia aerea Itavia, la cui storia non è mai stata raccontata fino in fondo. Stasera, venerdì 28 novembre, alle 22.20, il canale Focus accende i riflettori su questa vicenda. Lo fa con lo speciale inedito ed esclusivo “L’82esima vittima – L’Itavia dopo Ustica”.

Un documentario curato da Antonio Nasso che ricostruisce il dramma di un’azienda e dei suoi dipendenti. Un’azienda che, dopo la strage, cessò le sue operazioni il 10 dicembre dello stesso anno.

La fine di un’era: il crollo dell’Itavia

Lo speciale di Focus si concentra su un aspetto poco esplorato. Vale a dire, il clima vissuto all’interno dell’azienda dopo la tragedia. Il programma dà voce a chi ha vissuto quei momenti drammatici in prima persona. Parliamo di manager, piloti, assistenti di volo e personale di terra. Persone che videro la loro vita professionale e personale sconvolta per sempre.

Infatti, il documentario si avvale di testimonianze esclusive e preziose. Tra queste, quelle di Cesare Plantulli Lambert e Giorgio Grilli. Entrambi erano comandanti dell’Itavia. Ci saranno anche i racconti di Giuseppina Antimi, ex hostess. E poi quelli di Antonio Bovolato e Carla Camaleone, ex dipendenti. Un contributo importante arriva da Giampiero Maldini, ex dirigente della compagnia. Il racconto si arricchisce inoltre con l’intervento di Giovanni Fasanella, giornalista e saggista esperto della materia.

Dall’accusa infamante alla verità giudiziaria

Subito dopo l’incidente, la compagnia Itavia finì al centro di una tempesta. Governo e stampa iniziarono a parlare di un’implosione strutturale. Il DC-9 venne definito una “bara volante”. Un’accusa terribile che si aggiunse ai debiti preesistenti del Gruppo. Questa narrazione mise in ginocchio l’azienda. Ne causò di fatto la rapida scomparsa dal mercato aereo.

Il proprietario Aldo Davanzati, però, non si arrese mai. Già pochi mesi dopo la strage, scrisse al Ministro dei Trasporti. Sostenne fin da subito la tesi del missile. Per anni, Davanzati ha speso tutte le sue risorse. Lo ha fatto per difendere la sua compagnia dalle accuse. In particolare, quelle sulla presunta scarsa manutenzione dei velivoli. Una battaglia legale e personale durata decenni. Purtroppo, l’imprenditore è morto in povertà nel 2005. Non ha potuto assistere alla sua riabilitazione definitiva.

Solo nel 2018 la Cassazione ha riscritto la storia. I Ministeri delle Infrastrutture e della Difesa sono stati condannati. Dovranno risarcire la compagnia per il fallimento. La sentenza è chiara. Parla di «omessa attività di controllo e sorveglianza della complessa e pericolosa situazione» nei cieli di Ustica.

Una storia di persone e memoria

Il documentario “L’82esima vittima” non è solo un’inchiesta. È soprattutto un atto di memoria. Un ruolo centrale è affidato a Daria Bonfietti. È la presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. La sua testimonianza unisce il dolore privato alla lotta per la verità pubblica. Inoltre, il geologo Franco Foresta Martin offre un dato scientifico cruciale. Spiega che la strage avvenne a 110-120 km da Ustica. Un punto a metà strada tra Ponza e l’isola siciliana. Un dettaglio che aggiunge un altro tassello al complesso puzzle della vicenda. L’appuntamento è quindi su Focus, per non dimenticare.

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