“Vecchia sarai tu!”: il monologo che sfida i tabù dell’età conquista Vicenza

Michela Giraud e Maria Onori portano Gioconde sul palco: evento imperdibile a RomaAntonella Questa porta in scena l’ironia sulla terza età

La stagione di Prosa del Teatro Comunale di Vicenza continua con un appuntamento fuori dagli schemi. Giovedì 29 gennaio alle 20.45, il Ridotto ospita “Vecchia sarai tu!”, monologo ironico e toccante di Antonella Questa. L’attrice e autrice affronta con originalità un tema ancora considerato tabù: l’invecchiamento al femminile.

Lo spettacolo, scritto e interpretato dalla stessa Questa, ha conquistato riconoscimenti prestigiosi. Infatti, ha vinto il Premio “Museo Cervi 2012 Teatro della Memoria”. Inoltre, si è aggiudicato i Premi Calandra 2012 come Migliore Spettacolo, Migliore Attrice e Migliore Regia.

La compagnia LaQ-Prod e l’arte di rompere i tabù

Antonella Questa vive e lavora tra Italia e Francia. Nel 2005 ha fondato la Compagnia LaQ-Prod, con cui scrive, produce e interpreta spettacoli innovativi. Il suo linguaggio teatrale è caratterizzato da un’ironia tagliente che affronta argomenti scomodi. Di conseguenza, riesce a trattare temi delicati con leggerezza e profondità.

La sua ricerca artistica si concentra sulla relazione con noi stessi e con gli altri. Questo filo conduttore attraversa tutte le sue produzioni, creando un universo drammaturgico coerente e riconoscibile.

Tre generazioni di donne alle prese con il tempo

“Vecchia sarai tu!” è uno spassoso trittico che racconta tre storie femminili. Antonella Questa interpreta tre personaggi di generazioni diverse, ognuna con una surreale condizione di solitudine. C’è Armida, ottantenne rinchiusa in una casa di riposo che sogna la fuga. Poi c’è Sabine, quarantacinquenne ossessionata dal fermare il tempo della giovinezza perduta.

Infine, Monica rappresenta i venticinque anni sospesi tra precarietà lavorativa e sentimentale. Anche se giovane, non riesce a godere appieno della sua età. Infatti, è troppo preoccupata dal non trovare stabilità per il futuro.

L’invecchiamento come tabù sociale

Peraltro, l’attrice spiega come la vecchiaia sia diventata un tabù nella società contemporanea. Rappresenta il decadimento, la fine, la morte imminente. Tuttavia, non c’è più il valore dell’esperienza e della saggezza. L’ispirazione positiva le è venuta dalla nonna, morta a 96 anni e mezzo.

“Con questo monologo vogliamo raccontare una storia,” afferma Questa. “Il teatro permette di condividere, di ritrovarci, di trovare soluzioni. E forse di cambiare le cose.” Inoltre, promette di far ridere anche sulla nostra cattiveria e ignoranza.

Un successo che va oltre il palcoscenico

La regia è firmata da Francesco Brandi, con coreografie di Magali B. “Compagnie Madeleine&Alfred”. Il disegno luci è curato da Carolina Agostini. Lo spettacolo, della durata di 70 minuti, è un atto unico che tiene incollati gli spettatori.

Al termine della rappresentazione, Antonella Questa incontrerà il pubblico. A condurre la conversazione sarà Vanessa Gibin, organizzatrice teatrale. Tuttavia, i biglietti sono esauriti da tempo. Sono disponibili solo in caso di rinuncia dei possessori, segno del grande interesse suscitato.

Un appuntamento imperdibile per riflettere con il sorriso

“Vecchia sarai tu!” rappresenta un’occasione unica per esorcizzare la paura di invecchiare. Attraverso il riso e la riflessione, lo spettacolo ricorda che tutti diventiamo vecchi. Pertanto, è meglio accettare questa realtà con ironia e consapevolezza.

La golden age può ancora regalare sorprese inaspettate e momenti di autentica libertà. L’esempio di Armida, Sabine e Monica dimostra come ogni età abbia le sue sfide. Allo stesso tempo, ogni generazione ha molto da imparare dalle altre.

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