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49ª Settimana sociale dei cattolici italiani: la programmazione di Tv2000 e InBlu2000

49ª Settimana sociale dei cattolici italiani: la programmazione di Tv2000 e InBlu2000Tv2000 e InBlu2000 dedicano una programmazione speciale alla 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che si tiene a Taranto da giovedì 21 a domenica 24 ottobre, sul tema ‘Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro #tuttoèconnesso’. A scandire la giornata inaugurale anche due video curati da Caterina Dall’Olio per Tv2000 e Tg2000: ‘Taranto, il dolore e la speranza’ e ‘Il pianeta ferito’.

Su Tv2000 in diretta da Taranto la trasmissione ‘Siamo noi’, giovedì 21 alle 15.15. Gabriella Facondo ospita l’economista Leonardo Becchetti. In studio a Roma ospite don Marco Ricci, parroco Sacro Cuore di Gesù di San Vito al Vesuvio, contrada di Ercolano. E in seconda serata il documentario di Tv2000 ‘Il pianeta che speriamo’, di Dario Quarta, Giorgio Brancia, Vito D’Ettorre e Elena Di Dio. Un viaggio alla scoperta delle esperienze italiane che hanno saputo coniugare ambiente, lavoro e futuro. “Tutto è connesso”, ha ricordato Papa Francesco nella “Laudato si” e queste esperienze lo dimostrano. Si può fare impresa rispettando la dignità dei lavoratori, prevedendo percorsi di inclusione sociale, garantendo la sostenibilità ambientale, promuovendo processi innovativi, investendo sull’economia circolare. All’interno del documentario anche le interviste a Mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali; Leonardo Becchetti, economista – Università Tor Vergata di Roma; Laura Zanfrini, sociologa – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Servizi e collegamenti in tutte le edizioni del Tg2000 e nel Gr di InBlu2000 con finestre dedicate venerdì 22 e sabato 23 ottobre al termine del Tg2000 delle ore 12.

Venerdì 22 ottobre alle 17.30 approfondimenti nel corso della trasmissione ‘Il diario di Papa Francesco’, condotta da Gennaro Ferrara, con mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali.

Su Radio InBlu2000 interviste e servizi anche nel corso della trasmissione ‘Chiesa e comunità’, in onda alle ore 12.30 da giovedì 21 a sabato 23 e con un focus conclusivo anche lunedì 25 ottobre. A cura dell’emittente radiofonica della Cei inoltre una serie di approfondimenti per conoscere i protagonisti e il percorso verso Taranto con contenuti già disponibili sul sito inBlu2000.it e nella sezione podcast della pagina web delle Settimane sociali. 

Sinossi ‘Il pianeta che speriamo’:

‘Il pianeta che speriamo’ propone un viaggio alla scoperta delle esperienze italiane che hanno saputo coniugare ambiente, lavoro e futuro. “Tutto è connesso”, ha ricordato Papa Francesco nella “Laudato si” e queste esperienze lo dimostrano. Si può fare impresa rispettando la dignità dei lavoratori, prevedendo percorsi di inclusione sociale, garantendo la sostenibilità ambientale, promuovendo processi innovativi, investendo sull’economia circolare.
C’è l’azienda che recupera gli elettrodomestici gettati via, li rigenera, li vende a prezzi calmierati e offre percorsi di reinserimento lavorativo alle persone in difficoltà. La cooperativa di pesca che ottiene dal mare il suo guadagno, senza depredarlo ma preoccupandosi di rispettarlo e di ripopolarlo. L’azienda di catering che conquista il mercato grazie alla forza delle donne che nel lavoro hanno trovato una ragione di riscatto. I giovani che riscoprono la bellezza del lavoro manuale, i segreti di un’arte antica e, con gli scarti di un’azienda produttrice di marmo, realizzano mosaici unici.
Dal Piemonte alla Calabria, dalla Lombardia al Lazio, dal Trentino alla Sicilia, tutte queste storie sono spesso storie collettive, costruite sulla cooperazione, innestate in un territorio, accompagnate da una comunità. Molte volte con il sostegno della Chiesa locale. Perché, non solo “tutto è connesso”, ma, davvero, “nessuno si salva da solo”.

Di Dario Quarta, Giorgio Brancia, Vito D’Ettorre e Elena Di Dio

 

 

Le storie raccontate nel documentario

‘Uova di Montagna’, nel distretto biologico della Val di Gresta in Trentino, un marchio che rivela il desiderio di provare a percorrere strade nuove nei processi di produzione agricola, attraverso i quali assicurare il rispetto degli animali e arrivare alla offerta di un prodotto alimentare salutare e di qualità.

Il progetto ‘Rigeneration-Lab’ che, a Torino, offre una seconda vita agli elettrodomestici destinati al macero e compendia il recupero delle attrezzature tecnologiche dismesse con quello delle professionalità altrimenti destinate a fuoriuscire dal mercato del lavoro.

La storia della cooperativa sociale ‘Nocetum’ di Milano, nata dall’esperienza di un gruppo di preghiera e diventata punto di riferimento per le attività di catering e l’accoglienza delle mamme in difficolta, partendo dall’area a rischio di Rogoredo.

L’opera ‘segno’ della Caritas diocesana di Nola, ‘Impronta solidale’ impegnata nella raccolta e valorizzazione degli abiti usati in un territorio in cui la criminalità organizzata ha trasformato il ciclo dei rifiuti in una miniera d’oro illegale.

La scommessa e l’innovazione tecnologica dei giovani della società ‘The Circle’ di Roma che, con il metodo della coltura acquaponica e sfruttando al minimo l’utilizzo dei terreni agricoli, è diventata punto di riferimento nel commercio delle erbe aromatiche.

L’eccellenza del sistema di pesca adottato dai pescatori della ‘Riserva Marina di Torre Guaceto’, in provincia di Brindisi, che hanno ottenuto il presidio Slow Food per la capacità di ripopolare le acque della zona marina protetta e le aree circostanti di interesse comunitario.

L’impegno dei soci della cooperativa ‘5 Talenti’ che, a Reggio Calabria, hanno impiantato nei terreni offerti dalla Diocesi un vigneto che oggi produce un vino in grado di affrontare le sfide del mercato estero.

 

La scelta della ‘cooperativa PietrAngolare’ di formare al lavoro i ragazzi con svantaggio nell’area di Comiso (Ragusa), impegnandoli nella produzione di mosaici artistici realizzati dagli scarti di produzione di un’azienda produttrice di marmi.

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