A Bologna arriva il simposio dell’arte: Dionysis Saraji vive in galleria per un mese intero
Un giovane artista veneziano trasforma LABS Contemporary Art nel suo studio aperto al pubblico
Un’esperienza unica nel panorama dell’arte contemporanea italiana sta per prendere vita a Bologna. Dal 14 al 30 maggio 2026, la galleria LABS Contemporary Art ospiterà una residenza d’artista fuori dall’ordinario. Dionysis Saraji, giovane artista veneziano classe 2001, si trasferirà fisicamente con il proprio studio all’interno degli spazi espositivi.
Il progetto si chiama “συμπόσιον, sympósion“ — e già dal titolo emerge tutta la sua profondità.
Cosa significa davvero “simposio”
Il termine greco sympósion unisce syn (“insieme”) e posis (“bevuta”). Letteralmente significa “bere insieme”. Si tratta del momento conviviale post-banchetto dell’antica Grecia, dedicato al vino, alla conversazione e alla musica. Era una celebrazione rituale in onore di Dioniso, dio del vino e dell’ebbrezza.
Non è un caso: l’artista stesso porta quel nome. Dionysis Saraji incarna quindi il progetto fin dal proprio battesimo.
Pertanto, la residenza non è solo un evento espositivo. È un rito collettivo, uno spazio di incontro autentico tra artista e pubblico.
Come funziona la residenza a LABS Contemporary Art
Un mese di lavoro aperto a tutti
Per tutto maggio, chiunque potrà entrare in galleria e osservare Saraji mentre lavora. Il pubblico potrà così entrare direttamente nel processo creativo, non solo ammirare il risultato finale.
Il tema centrale della residenza è il disegno su carta: rito e tecnica diventano il cuore pulsante dell’esperienza. Saraji esplorerà la linea come confine tra realtà e fantasia, tra corpo e materia.
Gli incontri settimanali con l’artista
Ogni settimana sono previsti incontri aperti, dalle ore 15:00 alle 19:00, nelle seguenti date:
- 14, 15, 16 maggio 2026
- 20, 22, 23 maggio 2026
- 28, 29, 30 maggio 2026
Durante questi appuntamenti, visitatori, collezionisti, curatori e giornalisti potranno dialogare direttamente con l’artista. Sarà possibile consultare libri, testi culturali e materiali visivi che spaziano dalle miniature dei tappeti persiani alla pittura vascolare greca, fino alle miniature indiane. Si tratta di un archivio iconografico prezioso, cuore della ricerca di Saraji.
Chi è Dionysis Saraji: un’identità visiva tra Persia, Grecia e fluidità del corpo
Dionysis Saraji nasce a Venezia nel 2001 e si forma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove studia pittura e arti visive. La sua ricerca parte da una domanda profonda: chi sono, da dove vengo, dove finisco?
Attraverso tessile, ceramica e disegno, l’artista esplora la propria identità multiculturale. Da un lato la cultura persiana, appresa attraverso le narrazioni paterne e lo studio di miniature e tappeti. Dall’altro la mitologia greca, elemento archetipico della sua formazione. E poi il corpo: fluido, trasformativo, capace di dissolversi in gocce, chimere, serpenti e calze a rete.
I colori di Saraji sono intensi, le forme intrecciate. Il suo mondo visivo è una celebrazione della complessità identitaria. Secondo gli esperti di arte contemporanea italiana, questo tipo di ricerca riflette una delle tendenze più interessanti dell’arte under-30 in Italia.
Una carriera già ricca di riconoscimenti
I premi
Nonostante la giovane età, Saraji ha già conquistato importanti riconoscimenti. Nel 2025 ha vinto il Premio della Grafica e Illustrazione Art Up, Opentour, e la Menzione Speciale Zucchelli. Nel 2024 ha ottenuto il Premio per la Pittura Casarini Due Torri ad ArtVerona.
Le mostre principali
La sua carriera espositiva è già significativa. Tra le tappe più recenti si segnalano Arte Fiera 2026 con LABS Contemporary Art, Bologna; la mostra GOLD al Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese (2024); e numerose collettive curate tra Bologna e Venezia.
Il gran finale: il simposio conclusivo del 30 maggio
La residenza si chiuderà con un momento speciale. Sabato 30 maggio 2026, dalle ore 16:00 alle 19:00, si terrà la restituzione finale del lavoro svolto. Un piccolo simposio conclusivo celebrerà il mese di lavoro, esattamente come vuole la tradizione classica: con vino, conversazione e condivisione.
Un appuntamento da non perdere per chi segue la scena artistica di Bologna e vuole scoprire una delle voci più originali della giovane arte italiana. Chi è appassionato di residenze d’artista e progetti site-specific troverà in Sympósion un esempio raro di coerenza tra forma e contenuto. E per chi segue da vicino il panorama delle gallerie d’arte contemporanea, LABS si conferma uno spazio di ricerca autentica.
LABS Contemporary Art — Via Santo Stefano 38, Bologna Ingresso libero durante gli orari degli incontri
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