Anna Cappelli torna a Napoli: Valentina Picello riporta in scena il capolavoro di Ruccello

Valentina Picello e il testo più inquietante di Ruccello tornano a Napoli

Anna Cappelli è uno dei testi più lucidi del teatro italiano contemporaneo. Annibale Ruccello l’ha scritto con precisione chirurgica. Adesso, quella drammaturgia torna a casa.

Valentina Picello porta in scena lo spettacolo proprio a Napoli. La città è la matrice viva di quella scrittura. Non è solo una location. È il campo di risonanza necessario.

Un’interprete di fronte a una drammaturgia scomoda

Picello affronta un testo che scava nelle crepe dell’identità. Scava anche nelle derive del desiderio. Il suo corpo e la sua voce si misurano con una scrittura estrema.

Il risultato è un confronto diretto con la vertigine contemporanea. Ruccello, infatti, non invecchia. I suoi temi restano aperti e urgenti.

Questo ritorno non è una semplice ripresa. È una riattivazione. Un dialogo tra presente e passato del teatro italiano.

Napoli come spazio simbolico

Non è casuale che lo spettacolo vada in scena proprio a Napoli. La città è, insieme, luogo emotivo e linguistico dell’opera di Annibale Ruccello.

Qui il teatro di Ruccello ritrova la propria temperatura più esatta. La drammaturgia respira in modo diverso nella città che l’ha generata.

Napoli, quindi, non ospita soltanto lo spettacolo. Lo amplifica.

Date e orari delle repliche

Lo spettacolo è in programma per quattro giorni consecutivi. Di seguito il calendario completo:

  • Giovedì 9 aprile – ore 21.00
  • Venerdì 10 aprile – ore 18.30
  • Sabato 11 aprile – ore 19.00
  • Domenica 12 aprile – ore 18.30

Perché vedere Anna Cappelli oggi

Anna Cappelli parla di solitudine, di aspettative e di identità frantumata. Temi che, oggi, risuonano con forza particolare.

Valentina Picello è interprete capace di abitare testi difficili. Sa trasformare la parola scritta in presenza scenica viva.

Chi segue il teatro di ricerca italiano non dovrebbe perdere questo appuntamento. Chi scopre Ruccello per la prima volta troverà un’opera che lascia il segno.

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