Baglioni chiude il GrandTour a Torino: il gran finale in piazza San Carlo

Il cantautore romano conclude i 48 concerti del tour dedicato ai 40 anni di “La vita è adesso”. La città gli consegna una pergamena ufficiale.


Torino accoglie Baglioni con una pergamena ufficiale

Claudio Baglioni ha ricevuto oggi un riconoscimento formale dalla città di Torino. Nella Sala Rossa di Palazzo Civico, il sindaco Stefano Lo Russo gli ha consegnato una pergamena a nome della città. Alla cerimonia erano presenti anche la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore ai Grandi eventi Domenico Carretta.

Il GrandTour di Claudio Baglioni si chiuderà venerdì 18 settembre in piazza San Carlo. L’appuntamento segna la tappa finale di un percorso di 48 concerti in tutta Italia.


Quarant’anni di “La vita è adesso”: un tour nei luoghi più belli d’Italia

Il tour celebra i 40 anni dalla pubblicazione dell’album La vita è adesso. Il GrandTour è partito da piazza San Marco a Venezia a fine giugno. Poi ha toccato luoghi simbolo del patrimonio italiano: il Teatro Greco di Siracusa, l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, il Teatro Antico di Taormina e la Reggia di Caserta.

Torino è stata scelta come tappa conclusiva. Non è una scelta casuale.

Un legame lungo cinquant’anni

Il rapporto tra Baglioni e Torino dura da oltre mezzo secolo. Nel 1972, proprio qui, presentò in anteprima Questo piccolo grande amore. Quell’album è oggi considerato uno dei più importanti della musica italiana. Il brano omonimo fu premiato come Canzone del secolo al Festival di Sanremo del 1985.

Nel corso degli anni, Baglioni ha suonato in molte sedi torinesi. Tra queste: lo Stadio Olimpico, il Teatro Regio, l’Auditorium Giovanni Agnelli e la Reggia di Venaria. Nel 1988 fu protagonista del concerto Human Rights Now! organizzato da Amnesty International. Nel 2006, invece, eseguì l’inno ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Torino, di cui era anche compositore.


Piazza San Carlo: “un museo vivente”

Baglioni ha parlato con affetto della città e della piazza che lo ospiterà. «Con questa città ho avuto un lunghissimo rapporto», ha dichiarato. «Piazza San Carlo sarà l’approdo ideale, il gran finale di questo ultimo giro di concerti.»

L’artista ha definito piazza San Carlo «un museo vivente» e il salotto della città. Ha inoltre sottolineato come Torino sia stata il luogo di molti suoi esordi professionali.

Le parole del sindaco Lo Russo

Il sindaco ha ricordato il legame speciale tra l’artista e la città. «Torino è sempre più attrattiva per ospitare grandi eventi», ha dichiarato Lo Russo. Ha anche citato l’esibizione di Baglioni nella cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali del 2006.

«Le sue canzoni», ha aggiunto il sindaco, «sono nel cuore di tantissimi torinesi».


Il testo della pergamena

La pergamena consegnata oggi recita: «A Claudio Baglioni, artista simbolo della musica italiana, in segno di stima e riconoscenza per aver scelto Torino come ultima tappa del suo GrandTour La vita è adesso».

Il documento prosegue: «Grazie per aver condiviso con noi canzoni che hanno accompagnato intere generazioni».

L’assessore Carretta ha definito il concerto del 18 settembre «un evento collettivo che resterà nella memoria di tanti». Torino, quindi, si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’autunno.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*