“Buon compleanno Massimo”: stasera su Rai 5 il documentario su Massimo Troisi

"Buon compleanno Massimo": stasera su Rai 5 il documentario su Massimo TroisiIl 19 febbraio 1953 nasceva Massimo Troisi. Settantadue anni dopo, Rai 5 lo ricorda con un film documentario dedicato. Stasera, giovedì 19 febbraio, alle 21.20, va in onda “Buon compleanno Massimo”, diretto da Marco Spagnoli.

Un ritratto intimo e sincero, lontano dalla retorica. Un’occasione per riscoprire la delicatezza e l’intelligenza di uno degli artisti più amati del Novecento italiano.

Un viaggio nella vita e nell’arte di Troisi

Il documentario ripercorre i momenti più importanti della vita e della carriera di Massimo Troisi. Lo fa attraverso testimonianze inedite di familiari, amici e collaboratori. Inoltre, utilizza ricchi materiali di repertorio, mescolati a un racconto intenso.

Il risultato è un viaggio alla scoperta dell’artista, oltre l’uomo. Un uomo profondo, dalla grande ironia e umanità.

Al centro del racconto c’è anche il rapporto con Napoli. E poi lo sguardo pacato di Troisi sulla vita, sulle ingiustizie, sulle grettezze del mondo. Aspetti che lui ripudiava con coerenza.

Le voci di chi lo ha conosciuto

Tra i testimoni diretti ci sono volti noti e alcuni probabilmente inattesi. Gli amici e colleghi raccontano aneddoti personali. Parlano, tra gli altri, i Gatti di Vicolo Miracoli, Nino D’Angelo, Francesca Neri e Renzo Arbore.

Intervengono anche artisti di oggi che si ispirano a Troisi. Tra questi, Frank Matano. Un segno chiaro di quanto la sua influenza sia ancora viva.

L’elenco completo degli intervistati è lungo e significativo: Fabio Fazio, Ferzan Özpetek, Vittorio Cecchi Gori, Roberto Vecchioni, Jerry Calà, Umberto Smaila e molti altri. C’è anche Rosaria Troisi, sorella dell’attore, che porta una testimonianza familiare diretta.

Maurizio De Giovanni guida lo spettatore

A fare da filo conduttore è Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano e uno degli autori più influenti della sua generazione. De Giovanni è nato nel 1958 a Napoli. Appartiene quindi alla stessa generazione di Troisi e ne ricorda bene l’impatto culturale.

Grande ammiratore dell’attore di San Giorgio a Cremano, De Giovanni guida lo spettatore con sensibilità. Lo fa da una prospettiva vicina, ma distinta. Entrambi narratori di Napoli, ciascuno con il proprio sguardo.

Una produzione che unisce cinema e territorio

Il film è una produzione Samarcanda Film, realizzata in collaborazione con Rai Documentari. Hanno partecipato anche la Regione Campania Film Commission e l’Ufficio Cinema del Comune di Napoli.

Un progetto che valorizza quindi non solo la memoria di un artista. Ma anche il legame profondo tra Troisi e la città che lo ha formato e ispirato.

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