Il cantautore milanese porta in scena un nuovo progetto teatrale e musicale. Al centro ci sono monologhi, canzoni e i grandi nomi della musica italiana.
Eugenio Finardi è pronto a tornare sui palchi italiani. Questa volta, però, lo fa con uno spettacolo diverso dal solito. Al centro non c’è solo la musica. C’è la parola, la riflessione, la memoria.
Un percorso a quadri tra suono e pensiero
Lo spettacolo è costruito come una serie di quadri. Ognuno è composto da un monologo e da una canzone. La voce diventa così protagonista assoluta. Una voce che incita, che consola, che inquieta, che lenisce.
È un viaggio attraverso i sentimenti e la spiritualità. Finardi tocca temi universali come l’amore, il caso e il senso della vita. Inoltre, rende omaggio alle “voci” che lo hanno accompagnato nel tempo. Da Demetrio Stratos a Franco Battiato, da Alice a Fabrizio De André.
Sul palco, accanto a lui, c’è ancora una volta Giuvazza. Il musicista accompagna lo spettacolo con sonorizzazioni e momenti evocativi.
Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts. I biglietti sono già disponibili in prevendita. Radio Capital è radio partner ufficiale.
“Tutto”: il possibile testamento musicale di Finardi
In parallelo allo spettacolo arriva anche il nuovo album, intitolato Tutto. Il disco esce a 11 anni da Fibrillante (2014) e a tre anni dalla raccolta Euphonia Suite (2022).
Si tratta del 20° album di brani originali della carriera di Finardi. Per questo, in molti lo considerano una sorta di testamento musicale e spirituale. Un’opera carica di consapevolezza, libertà espressiva e ricerca interiore.
Undici brani tra fisica quantistica e crisi sociale
Gli 11 brani che compongono Tutto affrontano i grandi temi del presente. Si va dalla crisi sociale e politica ai misteri dell’esistenza. C’è spazio anche per riflessioni su amore, destino, fisica quantistica e spiritualità.
Finardi fonde il linguaggio cantautorale con una nuova forma di sperimentazione lirica e sonora. Il risultato è un album lucido e sensibile, che non evita le domande difficili.
Le collaborazioni: dalla figlia Francesca a Paolo Costa
Tutto è prodotto da Giovanni “Giuvazza” Maggiore, collaboratore storico di Finardi. Il disco contiene un featuring speciale con la figlia Francesca, in arte Pixel, nel brano Francesca Sogna.
Tra le altre collaborazioni, Fiamma Cardani alla batteria nel brano La Facoltà dello Stupore. Paolo Costa al basso compare invece in ben cinque tracce: Futuro, Tanto Tempo Fa, Francesca Sogna, I venti della luna e Massiccio attacco di panico.
Tutto è distribuito da ADA Music Italy. È disponibile in digitale, in CD e in vinile.
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