il Fescaaal 2026 celebra il cinema come linguaggio universale
Oggi su Rai 5 viene raccontato il meglio del 35° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, concluso ieri a Milano. L’evento, intitolato Zebra Lives On, si è svolto dal 20 al 29 marzo 2026 tra sale cittadine e proiezioni online su .
Diretto da Annamaria Gallone e Alessandra Speciale, e prodotto da COE ETS e Terre des Hommes Italia, il festival si conferma uno dei progetti più longevi dedicati ai film del Sud globale. In dieci giorni sono stati presentati 47 titoli provenienti da tre continenti, con 23 prime italiane, una prima europea e una prima internazionale.
i vincitori della 35ª edizione del festival
Ad aggiudicarsi il Premio Comune di Milano Miglior Lungometraggio “Finestre sul Mondo” è stato Un poeta di Simon Mesa Soto (Colombia, 2025), distribuito in Italia da Cineclub Internazionale. Il film, ritratto intimo e ironico sulla potenza della poesia come atto di resistenza, ha conquistato anche il Premio Città di Milano del pubblico.
Il Premio Cortometraggi Africani, assegnato dalla giuria presieduta da Camillo De Marco, è andato a Paradise Garden di Sonia Terrab (Marocco, Francia, 2025), per la forza con cui descrive la condizione femminile nel Maghreb e nel mondo contemporaneo.
Nel Concorso Extr’A, dedicato ai registi italiani che raccontano la diversità culturale, ha vinto Emy Nails di Camilla Carè, una riflessione sul razzismo quotidiano e sulle piccole barriere sociali che attraversano il nostro Paese.
menzioni speciali e premi del pubblico
Tra le menzioni speciali, Ghost School di Seemab Gul (Pakistan, Germania, Arabia Saudita, 2025) si è distinto per la capacità di raccontare, attraverso occhi femminili, i conflitti sociali e culturali del Medio Oriente.
Il Premio Acec – Diocesi di Milano per la distribuzione italiana è andato a Irkalla: Gilgamesh’s Dream di Mohamed Jabarah Al-Daradji, una storia di infanzia, guerra e immaginazione sul potere salvifico dei miti.
Il debutto del nuovo Inspiring Sociaaal Award, dedicato ai film più capaci di generare impatto sociale, ha incoronato La Hija Cóndor di Álvaro Olmos Torrico (Bolivia, Perù, Uruguay, 2025).
A completare il palmarès, il Premio Cinit per la solidarietà interculturale è stato assegnato a Zizou di Khaled Moeit, e il Premio della Giuria Universitaria a La Reserva di Pablo Pérez Lombardini, per la sua forza narrativa e la denuncia sociale.
Tutti i vincitori e le motivazioni delle giurie sono disponibili sul sito ufficiale del festival .
MiWorld Young Film Festival: il cinema per le scuole
In parallelo al Fescaaal si è svolto il 7° MiWorld Young Film Festival – MiWY, dedicato alle scuole e all’educazione interculturale. Tra i premiati: il cortometraggio Soleil Pale di Jawahine Zentar e il lungometraggio Irkalla: Gilgamesh’s Dream.
Le giurie composte da studenti e docenti hanno sottolineato l’importanza del cinema come strumento educativo capace di aprire nuove prospettive sui temi dell’inclusione e del dialogo tra culture.
uno sguardo globale da Milano
Con questa edizione, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina rinnova la sua vocazione a essere un osservatorio privilegiato sulle cinematografie emergenti, capace di unire milanesi e spettatori di tutto il mondo grazie alla fruizione in streaming.
Cinema e impegno sociale, dunque, ancora una volta si intrecciano in un racconto universale fatto di immagini, emozioni e identità.
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