Bologna si prepara a celebrare un gigante del Novecento. Il 28 maggio 2026 apre al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra Giuseppe Chiari 1926–2026. Partitura per un museo. Si tratta della prima grande retrospettiva pubblica dedicata all’artista fiorentino.
Quindi, non solo una mostra. È anche un ciclo di concerti, un evento multisensoriale e un atto d’amore verso uno dei pensatori più liberi del secolo scorso.
Chi era Giuseppe Chiari?
Giuseppe Chiari nasce il 26 settembre 1926 a Firenze. Compositore, improvvisatore e teorico, segna la scena musicale internazionale. Lo fa con un pensiero filosofico radicale e sempre originale.
Nel 1962 diventa l’unico italiano membro ufficiale di Fluxus. Al primo festival del movimento, a Wiesbaden, Frederic Rzewski esegue i suoi Gesti sul Piano. È subito storia.
Una mostra che suona
La retrospettiva è curata da Lorenzo Balbi e Mario Chiari. Ripercorre l’autonomia critica dell’artista rispetto a Fluxus. Ma soprattutto, restituisce la sua dimensione sonora e performativa.
Il percorso espositivo diventa, così, una partitura viva. Il segno grafico si fonde con il gesto e con il suono. È una mostra che non si guarda soltanto: si ascolta.
AngelicA | Centro di Ricerca Musicale collabora con il MAMbo e con la Fondazione Bonotto. Insieme, organizzano un ciclo di tre concerti speciali, integrati nell’esposizione.
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I concerti: le date da segnare
28 maggio: il pianista olandese apre la mostra
L’inaugurazione è giovedì 28 maggio 2026. Alle ore 18.00 apre il vernissage, ad ingresso libero. Poi, alle ore 19.00, tocca al celebre pianista olandese Reinier van Houdt.
Van Houdt eseguirà INTERVALLI (1950–1956), opera seminale di Chiari. Un lavoro che anticipa l’intera stagione delle avanguardie europee. Sarà un momento imperdibile per gli appassionati di musica sperimentale.
26 settembre: il gran finale nel giorno del centenario
Il 26 settembre 2026 è il compleanno di Chiari: cento anni esatti dalla sua nascita. E proprio quel giorno si chiude la mostra, con due concerti celebrativi.
Alle ore 17.00 e alle ore 19.00 saliranno sul palco Agnese Toniutti e il duo Chiara Saccone & Deborah Walker. Tre interpreti per tre riletture del suo immenso lascito sonoro.
Un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura
Il progetto è finanziato dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea. Lo promuove la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Dunque, non si tratta solo di una celebrazione artistica. È un riconoscimento del valore scientifico e storico dell’opera di Chiari. Un patrimonio che appartiene a tutta la cultura italiana.
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Festival AngelicA: il contesto
La mostra arriva nel pieno del 36° Festival Internazionale di Musica AngelicA. Il festival è iniziato il 5 maggio 2026. Le ultime date in programma sono il 26, 29 e 30 maggio.
AngelicA è da anni un punto di riferimento per la musica d’avanguardia in Europa. Quindi, la collaborazione con il MAMbo non potrebbe essere più naturale. È una sintesi perfetta tra musica, arte visiva e ricerca.
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Dove: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Via Don Minzoni 14 · Quando: 29 maggio – 27 settembre 2026 · Opening: 28 maggio, ore 18.00–21.00, ingresso libero.
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