Una storia vista dal basso, molto dal basso
Dal 28 maggio arriva nei cinema italiani HEN – Storia di una gallina. Il film è firmato dal regista ungherese György Pálfi, già autore di Taxidermia e Hukkle. Si tratta di una delle voci più originali del cinema europeo contemporaneo.
L’opera ha già conquistato i principali festival internazionali. Tra questi, Toronto, Roma, Tokyo e San Sebastián. Ora tocca al pubblico italiano scoprirla.
La distribuzione è affidata a Officine UBU.
La trama: una gallina contro il mondo
Tutto inizia con una fuga. Una gallina dalle piume nere scappa da un allevamento intensivo. Trova rifugio nel cortile di un ristorante decadente.
Qui la storia prende vita. L’animale scopre l’amore, affronta le gerarchie del pollaio e lotta per proteggere le sue uova. Finora, tutto normale.
Poi arriva la svolta. Il destino della gallina si intreccia con una rete clandestina di traffico di migranti. E quella che sembrava una semplice avventura animale diventa qualcosa di molto più grande.
Il risultato è una potente metafora delle disuguaglianze e delle ingiustizie del nostro tempo. Ironia e commozione si alternano senza sosta.
Niente CGI, solo galline vere
Uno degli aspetti più straordinari del film è tecnico. HEN è girato senza CGI e senza intelligenza artificiale. È un film “organico” al 100%.
Protagoniste sono otto galline vere. Ciascuna ha caratteristiche e abilità diverse. Insieme danno vita a un’unica eroina cinematografica.
Dietro questo risultato c’è il lavoro di Árpád Halász, addestratore ungherese di fama internazionale. Ha lavorato su set come Alien: Romulus, Midsommar, Crawl e Blade Runner 2049. Un curriculum impressionante, tutto al servizio di una gallina.
Un punto di vista ribaltato
Pálfi costruisce il racconto sfidando le convenzioni narrative. Gli esseri umani restano sullo sfondo. L’animale è il vero protagonista.
Questo ribaltamento del punto di vista non è solo formale. È una scelta politica e poetica. Lo spettatore è costretto a guardare il mondo da una prospettiva inedita.
Su puntozip.net puoi trovare altre recensioni di film che sfidano le convenzioni del cinema contemporaneo.
György Pálfi: il regista che non smette di sorprendere
György Pálfi non è un nome nuovo per gli appassionati di cinema europeo d’autore. La sua filmografia è costellata di opere coraggiose e visivamente potenti.
Con HEN, Pálfi unisce sperimentazione e racconto popolare. È un equilibrio raro e difficile da raggiungere. Il regista riesce a costruire una metafora profonda sulle disuguaglianze sociali. Ma lo fa senza mai annoiare lo spettatore.
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Avventura, commedia e riflessione sociale in un solo film
HEN è difficile da etichettare. È un film d’avventura. È una commedia. È anche una riflessione sociale acuta e attuale.
Questa capacità di fondere generi diversi è uno dei suoi punti di forza. Parla a un pubblico trasversale. Bambini, adulti, cinefili e semplici spettatori curiosi.
La storia di sopravvivenza, libertà e responsabilità raccontata attraverso gli occhi di una gallina ha qualcosa di universale. E di urgente.
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HEN – Storia di una gallina è nei cinema italiani dal 28 maggio 2025, distribuito da Officine UBU.
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