“I R.A.S.” di Gregoretti stasera su Rai 5: l’inchiesta sui “non idonei” alla società

Mercoledì 4 marzo alle 19.05, Rai 5 trasmette un nuovo appuntamento con RAInchieste. Giorgio Zanchini racconta l’opera di Ugo Gregoretti dedicata alle “Ridotte attitudini sociali”.

Chi erano i R.A.S.?

Immaginate una società come un esercito di civili. Alcuni soldati, però, non sono idonei al servizio. Gregoretti li chiamava R.A.S.: persone con ridotte attitudini sociali.

Il titolo è una parodia deliberata. All’epoca, R.A.M. significava “Ridotte Attitudini Militari”. Era la sigla usata per i giovani non adatti all’esercito. Gregoretti, quindi, la ribaltò in chiave civile e ironica.

I protagonisti dell’inchiesta sono figure caricaturali, ma non del tutto irreali. Rappresentano l’inadeguatezza, la solitudine e l’assurdo della vita quotidiana. Inoltre, incarnano archetipi universali ancora riconoscibili oggi.

Una carriera costruita sulla provocazione

Per capire l’opera, bisogna conoscere l’uomo. Ugo Gregoretti entrò in Rai nel dicembre 1953 come impiegato. Come amava ricordare, si vantava di avere “un mese in più della televisione italiana”.

Il suo primo incarico fu curioso: trovare un santo patrono per la televisione. La sua scelta cadde su Santa Chiara, per il dono dell’ubiquità. Il papa Pio XII, nel 1958, la dichiarò ufficialmente protettrice delle telecomunicazioni.

Già dal 1955 Gregoretti realizzava servizi per la rubrica Semaforo. Nel 1960, poi, vinse il Premio Italia con La Sicilia del Gattopardo. Il documentario fu trasmesso anche dalla BBC. La Rai organizzò addirittura una proiezione privata per Luchino Visconti.

Dal cinema alla televisione: un autore a tutto tondo

Nel 1962 arrivò il debutto cinematografico. Gregoretti diresse I nuovi angeli, un’inchiesta sui giovani del miracolo economico. La produzione era firmata da Luigi Comencini.

L’anno successivo, Roberto Rossellini lo volle nel film corale RO.GO.PA.G. L’acronimo raccoglieva i nomi dei quattro registi: Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti.

Tuttavia, il cinema non fu il suo unico campo. Seguirono teatro, sceneggiati, documentari e inchieste televisive. Tutti accomunati da uno sguardo critico, ironico e sperimentale sulla società italiana.

L’inchiesta del 27 maggio 1966

I R.A.S. – Incontri con personaggi dalle ridotte attitudini sociali andò in onda per la prima volta il 27 maggio 1966. Il Programma Nazionale televisivo trasmise la prima delle tre puntate.

L’opera rispecchiava pienamente lo stile di Gregoretti. Il linguaggio era sperimentale e dissacrante. La critica sociale era affilata, ma sempre mediata dall’ironia.

Stasera, quindi, è l’occasione per riscoprire un pezzo di televisione italiana ancora sorprendentemente attuale.

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