Il segreto di Mark Lyon: perché l’America sceglie Palermo per la mostra dell’anno

Il segreto di Mark Lyon: perché l’America sceglie Palermo per la mostra dell’anno

C’è un filo invisibile che collega la California, la Francia e il cuore pulsante della Sicilia. Questo legame si chiama Mark Lyon, il celebre fotografo americano che ha scelto Palermo per la sua prima retrospettiva italiana. L’appuntamento è fissato per sabato 16 maggio presso il prestigioso Centro Internazionale di Fotografia.

L’evento, intitolato Aorta, promette di essere molto più di una semplice esposizione di immagini statiche. Si tratta di un viaggio visivo che attraversa oltre quarant’anni di carriera internazionale. La mostra, curata dallo stesso Lyon insieme a Ugo Casubolo Ferro, è un omaggio alla trasformazione e all’identità.

Un debutto italiano attesissimo ai Cantieri Culturali alla Zisa

Dopo aver esplorato i territori più disparati del mondo, Lyon approda finalmente in Italia. Nato a La Jolla nel 1952, l’artista vive in Francia da venticinque anni. La sua versatilità è ormai leggendaria nel mondo delle arti visive. Ha spaziato con successo dai ritratti all’architettura, collaborando persino con icone come Richard Avedon.

La location scelta non è casuale: le Officine Ducrot all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa. Questo spazio industriale riconvertito rappresenta la cornice ideale per un’arte che parla di metamorfosi. L’ingresso è gratuito, rendendo la cultura accessibile a tutti i cittadini e ai turisti presenti in città.

Santa Ninfa e il miracolo dei ritratti ritrovati dopo dodici anni

Il cuore pulsante della mostra è rappresentato dalla serie realizzata alla Casa della fanciulla di Santa Ninfa. Grazie a una fortunata coincidenza a New York, Lyon scopre questo luogo siciliano nel 2013. Inizialmente scatta ritratti a bambini su uno sfondo neutro, quasi a indicare un foglio ancora bianco.

Tuttavia, il vero miracolo artistico avviene nel 2025. Il fotografo ha ritrovato quegli stessi soggetti, oggi diventati adolescenti. Attraverso l’uso di una sofisticata camera a banco ottico, ha catturato la loro evoluzione fisica e psicologica. Questi dittici mostrano una continuità temporale che tocca corde profonde nell’osservatore. Per chi ama approfondire le storie dietro l’obiettivo, la nostra sezione sulla fotografia d’autore offre numerosi spunti.

Da William Eggleston al Bataclan: quarant’anni di sguardi

Oltre ai lavori siciliani, l’esposizione comprende più di cinquanta immagini storiche. Vedremo ritratti di giganti come William Eggleston e il produttore Franco Rossellini. Le foto ci portano nella New York degli anni ’90, vibrante di creatività e cinema. Lyon possiede la rara capacità di rendere semplice la complessa storia dell’identità umana.

Non mancano momenti di pura adrenalina, come gli scatti realizzati durante i concerti al Bataclan. La mostra riesce a mettere in tensione l’immediatezza dello sguardo e la vibrazione del senso. Ogni stampa, sia digitale che analogica, rivela una grande intimità tra l’autore e il soggetto. Potete trovare ulteriori dettagli sugli eventi culturali siciliani visitando il portale puntozip.net.

Informazioni utili per la visita

La mostra Aorta resterà aperta al pubblico dal 16 maggio fino al 12 giugno. Gli orari di visita sono continuati, dalle 09.00 alle 18.00, ogni giorno della settimana. L’esposizione gode del sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e dell’Institut français. È un’occasione d’oro per scoprire come un grande maestro americano interpreta la luce mediterranea.

L’identità artistica di Lyon è un mosaico di esperienze tra l’Europa e gli Stati Uniti. La sua formazione con Bob Richardson ha segnato uno stile unico e inconfondibile. Se vi trovate a Palermo in questo periodo, non lasciatevi sfuggire l’opening del 16 maggio alle ore 18:00. Sarà un momento di incontro diretto con uno dei grandi narratori del nostro tempo.

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