Immaginaria 2026: il festival di cinema femminista torna a Roma con un programma ricco
Dal 10 maggio, il Cinema Nuovo Sacher di Roma diventa il centro del cinema indipendente delle donne. Torna Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, alla sua XXI edizione. Tre giorni di proiezioni, incontri e dialoghi con registe e attrici da tutto il mondo.
Il festival si svolge dall’8 al 10 maggio 2026 e presenta lungometraggi, documentari e cortometraggi. Molti titoli sono in anteprima italiana.
La dedica a Edda Billi, voce storica del femminismo italiano
Quest’anno Immaginaria è dedicata a Edda Billi (1933–2026), figura di riferimento del movimento femminista e lesbico in Italia. Attivista, teorica e poetessa, ha attraversato più di cinquant’anni di lotte politiche e culturali.
Tra i suoi contributi, la fondazione del Centro di Studi Alma Sabatini e la partecipazione alla fondazione della Casa Internazionale delle Donne di Roma. La sua eredità continua a influenzare generazioni di donne.
Federica Rosellini è la testimonial dell’edizione 2026
La regista e performer Federica Rosellini è la testimonial di questa edizione. Due premi UBU, il Premio Hystrio Mariangela Melato e una carriera tra le più originali del teatro italiano contemporaneo. Ha messo in scena testi di Mary Shelley, Virginie Despentes e Paul B. Preciado. È quindi una scelta coerente con lo spirito del festival.
L’apertura con il restauro in 4K di When Night is Falling
La serata inaugurale è fissata per venerdì 8 maggio alle ore 20:00. Si apre con la proiezione del film When Night is Falling (1995) della regista canadese Patricia Rozema. Il film viene presentato per la prima volta in Italia nella versione restaurata in 4K.
Considerato un pilastro del cinema indipendente, il film racconta il desiderio femminile con forza poetica. A trent’anni dall’uscita, mantiene ancora intatta la sua carica espressiva.
Il programma: quattro lungometraggi da tutto il mondo
Immaginaria 2026 presenta quattro lungometraggi di finzione. Ognuno affronta temi legati all’identità, alla famiglia e alla libertà personale.
Oltre all’opera di Rozema, il programma include:
Hot Milk di Rebecca Lenkiewicz, produzione anglo-greca con Emma Mackey, Fiona Shaw e Vicky Krieps. La storia segue Sofia, giovane donna che ad Almería scopre l’amore e la libertà.
Des preuves d’amour, debutto nel lungometraggio di Alice Douard, presentato al Festival di Cannes 2025. Ella Rumpf e Monia Chokri interpretano due donne che affrontano le discriminazioni legali nella genitorialità non biologica.
The Queen of My Dreams, commedia pakistano-canadese scritta e diretta da Fawzia Mirza. Una giovane lesbica musulmana torna in Pakistan dopo la morte del padre e si confronta con la madre.
Documentari: la memoria al centro della selezione
Tre dei quattro documentari in programma esplorano il tema della memoria femminista. Tra questi, spiccano due titoli particolarmente attesi.
A Culinary Uprising: The Story of Bloodroot di Annie Laurie Medonis racconta la storia del ristorante vegano Bloodroot di Bridgeport, Connecticut. Spazio di resistenza femminista rimasto aperto per quasi cinquant’anni, ha chiuso dopo la morte di una delle fondatrici. La regista sarà presente al festival per incontrare il pubblico.
Sally di Deborah Craig porta sullo schermo Sally Gearhart, figura chiave del femminismo lesbico statunitense degli anni Settanta, oggi quasi dimenticata.
Completa la selezione Bulletproof – A Lesbian’s Guide to Surviving the Plot di Regan Latimer, viaggio ironico sull’identità LGBTQ+ nelle serie TV.
Cortometraggi e panel: spazio al cinema italiano
Il festival dedica ampio spazio al cortometraggio italiano. In programma quindici opere, di cui quattro in anteprima italiana e tre di animazione. I paesi rappresentati sono Belgio, Canada, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Stati Uniti e Australia.
Il panel Senza chiedere il permesso: i female gazes nel cortometraggio italiano contemporaneo riunisce le registe Giulia Cosentino, Perla Sardella, Bianca Arnold, Moss Berke e Anna Coccoli. Partecipa anche l’attrice Dharma Mangia Woods. L’incontro è moderato da Domizia De Rosa di WIFTM Italia.
L’obiettivo è dare visibilità a un formato spesso sottovalutato, ma capace di offrire grande libertà espressiva.
Immaginaria 2026 – Cinema Nuovo Sacher, Roma – dall’8 al 10 maggio 2026
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