La rivolta dei Boxer raccontata stasera a “Passato e Presente”: l’insurrezione che cambiò la Cina

Un episodio storico cruciale torna in televisione

Giovedì 18 giugno, Paolo Mieli e il professor Giovanni Andornino tornano su Rai 3. Il tema è uno dei capitoli più drammatici della storia moderna: la rivolta dei Boxer del 1900. L’appuntamento con Passato e Presente è alle 13.15 su Rai 3 e in replica alle 20.30 su Rai Storia.

L’episodio offre l’occasione per rileggere un conflitto spesso trascurato nei libri di scuola. Eppure, quella rivolta segnò l’inizio della fine per la millenaria dinastia Qing.

Chi erano i Boxer e perché si ribellarono

Tutto ebbe inizio nello Shandong, regione agricola nel nord della Cina. Qui emerse una società segreta di arti marziali: i “Pugni di Giustizia e Concordia”. Gli occidentali li ribattezzarono semplicemente Boxer.

Non erano soldati addestrati. Erano, invece, contadini e lavoratori disperati. Credevano di essere invulnerabili alle armi da fuoco. Questa convinzione li rese ancora più pericolosi.

La loro furia si scatenò prima contro i cinesi convertiti al cristianesimo. Poi si allargò a qualsiasi presenza occidentale nel paese. Il risentimento accumulato esplose con violenza.

Il ruolo dell’Imperatrice Cixi

La situazione prese una piega politica decisiva grazie all’Imperatrice vedova Cixi. Lei comprese il potenziale della rivolta e la lasciò crescere tacitamente. Fu una scelta che avrebbe avuto conseguenze enormi.

Grazie a questo silenzio complice, i Boxer raggiunsero rapidamente Pechino. Il mondo occidentale guardava con crescente allarme.

L’assedio dei 55 giorni e la risposta internazionale

Nell’estate del 1900, i diplomatici stranieri a Pechino si ritrovarono assediati. L’assedio durò 55 drammatici giorni. Fu uno dei momenti più tesi della storia diplomatica moderna.

La risposta non tardò ad arrivare. Un esercito internazionale di 18.000 uomini — proveniente da otto nazioni diverse — marciò sulla capitale cinese. Il 14 agosto 1900, Pechino fu liberata.

Tuttavia, la liberazione si trasformò rapidamente in rappresaglia brutale. La punizione inflitta alla Cina fu severa e umiliante. Il Protocollo Boxer impose condizioni durissime al governo imperiale.

Le conseguenze storiche: il crollo della dinastia Qing

La rivolta dei Boxer fu breve ma intensa. Tuttavia, le sue conseguenze furono di lunga durata. Quella sconfitta accelerò il declino della dinastia Qing.

Appena dodici anni dopo, nel 1912, l’impero crollò definitivamente. Al suo posto nacque la Repubblica di Cina. Un cambiamento epocale, originato anche da quella ribellione.

Se ti interessano altri approfondimenti storici in televisione, puoi seguire i principali programmi di Rai Storia e Rai 3. Ogni settimana offrono spunti preziosi sulla storia italiana e mondiale.

Perché guardare questa puntata

“Passato e Presente” è uno dei programmi di storia più seguiti della televisione italiana. Paolo Mieli porta una visione giornalistica e accessibile. Il professor Andornino aggiunge rigore accademico e conoscenza diretta della Cina contemporanea.

Insieme, offrono una lettura chiara di un evento complesso. Inoltre, il formato televisivo rende la storia più vicina al grande pubblico.

Non perdere quindi l’appuntamento di giovedì 18 giugno su Rai 3 alle 13.15. Oppure segui la replica serale su Rai Storia alle 20.30. Per restare aggiornato sui programmi tv di storia e cultura, continua a seguire puntozip.net.

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