Il martedì sera di Rai 5 propone un cinema d’autore di qualità. Stasera, martedì 24 marzo, alle 23.35, va in onda Lacci, film del 2020 diretto da Daniele Luchetti. La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone, uno degli autori italiani più apprezzati degli ultimi anni.
Una storia d’amore ferita
La vicenda inizia a Napoli, nei primi anni Ottanta. Aldo e Vanda sono sposati. Tuttavia, lui si innamora della giovane Lidia. Il matrimonio entra in crisi, e le conseguenze si propagano nel tempo.
Luchetti costruisce un racconto spezzato in due epoche distanti. La prima metà mostra la rottura. La seconda, trent’anni dopo, mostra la coppia ancora insieme. Ma cosa significa davvero “stare insieme”? Il film non dà risposte semplici. Invece, esplora le zone d’ombra del tradimento: il rancore, la vergogna, la lealtà ambigua.
Un cast di alto livello
Uno dei punti di forza del film è il cast. Alba Rohrwacher e Luigi Lo Cascio interpretano la coppia da giovani. Laura Morante e Silvio Orlando li sostituiscono nella versione matura. Giovanna Mezzogiorno completa il quadro con un ruolo decisivo.
Ogni interprete porta una sfumatura diversa. Insieme, restituiscono la complessità di una storia che non è solo sentimentale. È, piuttosto, un’indagine sui meccanismi nascosti delle relazioni.
Un giallo dei sentimenti
Il film è stato definito, non a caso, un “giallo dei sentimenti”. Non c’è un crimine da risolvere. C’è, invece, una ferita da comprendere. Perché certi legami resistono anche quando sembrano spezzati? Perché il rancore convive con l’affetto?
Luchetti affronta queste domande con uno stile sobrio ed efficace. Inoltre, la struttura narrativa — divisa tra passato e presente — amplifica il senso di incompiuto che attraversa tutta la storia.
Perché guardarlo
“Lacci” è un film che non cerca facili consolazioni. Al contrario, preferisce l’ambiguità alla chiarezza. Per chi ama il cinema italiano contemporaneo, è un appuntamento da non perdere. L’appuntamento è per stasera, martedì 24 marzo, alle 23.35 su Rai 5.
Commenta per primo